Il fine settimana porta sul Bellunese le temperature più alte dell’ondata di calore in corso. Domenica 28 è atteso l’apice del caldo, con valori che si collocheranno fino a 9 gradi al di sopra delle medie stagionali e notti tropicali — oltre i 20 °C — in buona parte dei fondovalle prealpini e dolomitici più bassi. Il rischio temporalesco pomeridiano rimane contenuto, ma non trascurabile sul settore dolomitico.
Sabato 27 giugno
La mattina si apre con prevalente soleggiamento. Nel pomeriggio si sviluppa una modesta attività cumuliforme con nubi irregolari, seguita da qualche nube alta in serata. La probabilità di rovesci o temporali di calore rimane bassa: tra il 10 e il 30% sulle Dolomiti, pressoché nulla altrove (0-10%).
Le temperature restano molto elevate, fino a 8 gradi sopra la media del periodo. Sulle Prealpi a 1.500 metri si va da 19 °C a 24 °C; a 2.000 metri da 15 °C a 19 °C. Sulle Dolomiti a 2.000 metri il massimo raggiunge i 20 °C; a 3.000 metri minimo di 6 °C e massimo di 10 °C. Nelle valli i venti sono deboli o moderati con regime di brezza; in quota perlopiù deboli da nord, tra 5 e 10 km/h a 2.000 metri e tra 5 e 15 km/h a 3.000 metri.
Domenica 28 giugno
Dopo schiarite notturne il cielo si presenta in prevalenza sereno al mattino, con modesti cumuli di bel tempo che si sviluppano nelle ore più calde. La probabilità di fenomeni rimane complessivamente bassa.
Sulle Prealpi i fenomeni sono generalmente assenti o limitati a qualche sporadico rovescio (10%). Sulle Dolomiti la probabilità sale leggermente tra pomeriggio e sera (20-30%), con valori più elevati a ridosso dei confini con il Trentino e la Provincia di Bolzano (30-40%).
Domenica segna l’apice dell’ondata di calore. Le temperature salgono ulteriormente, con valori di 8-9 gradi oltre le medie stagionali. Nei fondovalle prealpini e in quelli dolomitici più bassi sono attese notti tropicali, con minime superiori ai 20 °C. Sulle Prealpi a 1.500 metri si va da 20 °C a 25 °C; a 2.000 metri da 16 °C a 20 °C. Sulle Dolomiti a 2.000 metri il massimo tocca i 21 °C; a 3.000 metri minimo di 6 °C e massimo di 10 °C. Nelle valli il regime è di brezza debole o moderata; in quota i venti sono perlopiù deboli da nord-ovest, tra 5 e 10 km/h a 2.000 metri e tra 5 e 20 km/h a 3.000 metri.
Indicazioni per la montagna
Con l’apice del caldo previsto domenica, l’escursione termica tra fondovalle e alta quota rimane marcata ma le temperature si mantengono elevate a tutte le altitudini. Sul settore dolomitico al confine con il Trentino il rischio temporalesco pomeridiano è il più significativo del fine settimane: prudente, anche domenica, anticipare il rientro rispetto alle ore centrali del pomeriggio.




0 commenti