Una giornata di lavoro intensa per il Soccorso alpino e per gli elicotteri Falco e Aiut Alpin Dolomites nel Bellunese. Sabato 27 giugno si sono susseguiti dieci interventi tra escursionisti dispersi, cadute in parete e traumi di varia entità, in un arco di ore che ha impegnato le squadre di soccorso dalla mattina al tardo pomeriggio.
L’escursionista tedesco ritrovato in Val de Piero
L’allarme più articolato della giornata ha riguardato un escursionista tedesco di 74 anni, ritrovato illeso ma stremato in Val de Piero, nel comune di Sedico. Verso le 17.15 la Centrale del 118 ha ricevuto la segnalazione dalla figlia dell’uomo, che aveva ricevuto un messaggio dal padre: si era perso durante la discesa, si trovava a circa 1.200 metri di quota, stava cercando di risalire dal greto e non aveva copertura telefonica.
Il tentativo di localizzarlo tramite apposita applicazione non ha dato esito. I soccorritori hanno quindi contattato il Rifugio Settimo Alpini, dove l’uomo aveva pernottato arrivando dal Bianchet: era ripartito alle 7.30 con l’intenzione di scendere alla Stanga percorrendo il sentiero 502. Con le coordinate approssimative, l’elicottero Falco ha effettuato una perlustrazione e lo ha individuato fuori sentiero sul letto in secca del torrente. Il tecnico di elisoccorso è sceso nelle vicinanze, l’ha spostato nel punto di imbarco in hovering e lo ha trasportato alla Stanga, dove l’escursionista aveva lasciato la propria auto.
Scivolata sulle Marmarole
In mattinata, attorno alle 10, il Soccorso alpino è intervenuto sulle Marmarole, nel comune di Lozzo di Cadore, per un escursionista di 64 anni di Casalserugo, in provincia di Padova, scivolato nel grande canale attraversato dal sentiero che sale dal Rifugio Ciareido verso Forcella Paradiso. L’uomo, che si trovava con altre due persone, era ruzzolato per alcune decine di metri riportando una ferita alla testa e varie contusioni. Soccorso con verricello di 30 metri dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato all’ospedale di Belluno.
Caduta in parete sui Lastoi di Formin
Verso le 13.20 Falco è intervenuto sui Lastoi di Formin per una caduta in parete. Il primo di cordata era volato per una quindicina di metri sulla Via dei Bolognesi, finendo sulla grande cengia mediana sottostante. Recuperato con un verricello di 95 metri, il ferito è stato trasportato all’ospedale San Martino con un sospetto trauma alla colonna vertebrale.
Gli altri interventi della giornata
L’elicottero di Treviso Emergenza è intervenuto sulla Ferrata Tomaselli per un escursionista sfinito dalla stanchezza in prossimità della cima, issato a bordo con verricello di 15 metri e portato al Passo Falzarego.
Verso mezzogiorno il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato per una turista giapponese con un trauma alla caviglia nelle vicinanze del Rifugio Auronzo. La squadra ha recuperato contestualmente anche un escursionista britannico di 70 anni con un trauma al piede, incrociato per caso lungo il sentiero 101.
Sul Sorapis l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato due recuperi ravvicinati: un uomo con trauma al ginocchio caduto lungo il sentiero 215 e una donna giunta al Rifugio Vandelli con un dolore al ginocchio che le impediva di proseguire autonomamente.
Alle 15.30 Falco è intervenuto a Bolzano Bellunese, in località Pont de la Mortis, per una donna caduta verticalmente per alcuni metri lungo un ripido sentierino, riportando traumi alla testa e a un ginocchio. Recuperata con verricello di circa 30 metri, è stata accompagnata all’ospedale di Belluno.
In chiusura di giornata il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato inviato al Rifugio Falier, dove un escursionista si era fatto male a una gamba e aveva avvertito direttamente il gestore dell’accaduto.




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