Il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Belluno ha trattato con successo un tumore cutaneo nella signora Silvia, che ha da poco compiuto 105 anni. La paziente presentava una vasta lesione ulcerata e sanguinante sulla guancia sinistra, con infiltrazione dei tessuti profondi. Il piano terapeutico, personalizzato e ipofrazionato, ha previsto cinque sedute a giorni alterni, ciascuna della durata di pochi minuti. La lesione è completamente guarita, senza dolore e senza effetti collaterali significativi.
Una patologia sottostimata
I tumori cutanei rappresentano una patologia comune nella popolazione anziana, spesso legata alla prolungata esposizione solare nel corso della vita. Compaiono frequentemente in zone visibili come il volto o il cuoio capelluto e tendono a essere sottovalutati proprio per le ridotte dimensioni iniziali. Se trascurati, tuttavia, possono infiltrarsi in profondità ed erodere i tessuti circostanti fino a rendere necessari interventi chirurgici demolitivi, con gravi conseguenze estetiche e funzionali, nei casi più estremi con perdita parziale o totale dell’organo coinvolto.
Il ruolo della radioterapia
Quando la diagnosi è precoce, la radioterapia offre oggi risultati eccellenti: è efficace, non invasiva, ben tollerata anche dai pazienti più fragili e consente di preservare l’integrità anatomica e l’estetica del volto. «Questo caso dimostra come la radioterapia nel paziente anziano sia una soluzione concreta, sicura, minimamente invasiva e non invalidante, praticabile anche in età estremamente avanzata», spiega il direttore della Radioterapia Vittorio Baggio.
I numeri a Belluno
Il ricorso alla radioterapia per i tumori cutanei è in crescita costante: nel 2025 sono stati trattati nove pazienti, mentre nei primi cinque mesi del 2026 i casi sono già sei. «Questo trend conferma il ruolo sempre più centrale della radioterapia nella gestione dei tumori della pelle e ribadisce l’importanza di una diagnosi precoce e di un tempestivo invio allo specialista», conclude il commissario dell’ULSS 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben, «per garantire a ogni paziente, a prescindere dall’età, una terapia efficace, sicura e rispettosa della qualità della vita.»




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