Ospedale di Feltre, al via i lavori da 32 milioni sul padiglione “Dalla Palma”: quattro anni di cantiere senza fermare i reparti

Redazione | 25 giugno 2026 alle 21:22 | 0 commenti

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L’ULSS 1 Dolomiti ha presentato oggi il piano di riqualificazione del padiglione “Dalla Palma” del Presidio Ospedaliero “S. Maria del Prato” di Feltre. Il progetto, finanziato con 32 milioni di euro, punta a innalzare la sicurezza strutturale dell’edificio e a migliorarne l’efficienza energetica. La consegna del cantiere è avvenuta oggi stesso; i lavori dureranno quattro anni e si svolgeranno senza interruzione delle attività sanitarie.

A illustrare l’intervento sono stati il commissario Giuseppe Dal Ben, il responsabile del servizio tecnico Michele Calderolla e il progettista Gianluca Vigne di Areatecnica. Presenti anche i rappresentanti delle ditte aggiudicatrici dell’appalto, l’impresa bellunese Deon e Cimolai.

Sicurezza sismica

L’ospedale di Feltre sorge in una zona con un’accelerazione sismica orizzontale di 0,27g, un valore superiore di oltre quattro volte rispetto ad alcune aree del basso Veneto. L’intervento strutturale prevede un innalzamento della sicurezza del 60%, con il raggiungimento di un indice minimo di sicurezza di ζE=0,6. Il rinforzo avverrà principalmente attraverso la realizzazione di grandi telai in acciaio posizionati all’esterno dell’edificio, una scelta che consentirà di limitare le interferenze con i reparti in attività.

Efficienza energetica

Parallelamente all’adeguamento sismico, l’intero involucro del padiglione verrà riqualificato con la posa di un cappotto termico e la sostituzione di tutti i serramenti, con ricadute positive sui costi di gestione e sul comfort di pazienti e personale.

Come si articola il cantiere

I lavori si svilupperanno in cinque macro-fasi: gestione delle interferenze impiantistiche, realizzazione delle fondazioni speciali per i nuovi telai, costruzione di cordoli in calcestruzzo armato lungo il perimetro delle facciate, posa del cappotto termico e montaggio finale dei telai in acciaio. I percorsi interni ed esterni per personale, visitatori e mezzi di emergenza saranno garantiti per tutta la durata del cantiere.

«Con questo intervento il “S. Maria del Prato” si proietta nel futuro, confermandosi un presidio sicuro, moderno e sempre più attento alla sostenibilità ambientale», ha dichiarato il commissario Dal Ben. L’amministratore delegato di Deon, Jacopo Schillkowski, ha assicurato il massimo impegno per completare i lavori nei tempi previsti riducendo al minimo i disagi.

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