I prossimi due giorni sul Bellunese si confermano all’insegna del caldo estivo, con temperature in ulteriore aumento rispetto ai giorni precedenti e un rischio temporalesco pomeridiano concentrato principalmente sul settore dolomitico e sulle Prealpi al confine con il Trentino. L’energia disponibile in atmosfera è elevata: eventuali fenomeni potranno risultare localmente intensi.
Giovedì 25 giugno — pomeriggio e sera
La nuvolosità cumuliforme aumenta a partire dalle ore centrali. Nel pomeriggio e in serata sono possibili rovesci o temporali di calore a carattere locale, con probabilità compresa tra il 20 e il 30% sulle Dolomiti e sui settori prealpini al confine con il Trentino; altrove i fenomeni saranno più isolati. Vista l’elevata energia disponibile in atmosfera, non si escludono episodi localmente intensi.
I venti sono deboli dai quadranti settentrionali, con brezze nelle valli. Le temperature minime non mostrano variazioni di rilievo; le massime registrano un lieve aumento, più marcato alle alte quote e nel settore dolomitico. Sulle Prealpi a 1.500 metri il massimo si attesta a 23 °C, a 2.000 metri a 21 °C; sulle Dolomiti a 2.000 metri si raggiungono i 22 °C, a 3.000 metri 11 °C.
Venerdì 26 giugno
La mattina si apre con cielo poco nuvoloso, qualche modesto cumulo e sottili velature. Nel pomeriggio la nuvolosità cumuliforme aumenta in modo moderato.
Al mattino la probabilità di pioggia è nulla. Nel pomeriggio il rischio resta contenuto ma non trascurabile: sulle Dolomiti la probabilità di rovesci o temporali locali si colloca tra il 20 e il 30%, sulle Prealpi tra il 10 e il 20%, con fenomeni più isolati. Anche in questo caso si segnala la possibilità di episodi di forte intensità.
Le temperature minime sono pressoché stazionarie, mentre le massime salgono ulteriormente, collocandosi ben al di sopra delle medie stagionali. Sulle Prealpi a 1.500 metri si va da 15 °C a 24 °C; a 2.000 metri da 13 °C a 21 °C. Sulle Dolomiti a 2.000 metri il massimo raggiunge i 22 °C; a 3.000 metri si registra un minimo di 7 °C e un massimo di 12 °C. Nelle valli i venti sono deboli o moderati con regime di brezza; in quota deboli o a tratti moderati dai quadranti settentrionali, tra 5 e 15 km/h a 2.000 metri e tra 10 e 20 km/h a 3.000 metri.
Indicazioni per la montagna
Lo schema si ripete: le mattine offrono le condizioni migliori per le attività in quota. Dal primo pomeriggio il rischio temporalesco aumenta, con la possibilità di fenomeni intensi che rende prudente anticipare il rientro rispetto alle ore più calde della giornata.



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