L’ospedale di Feltre ha presentato questa mattina un nuovo poligrafo EP-TRACER 2, destinato alla sala di elettrofisiologia del Blocco Operatorio. Lo strumento, acquisito con un investimento di 103.700 euro finanziato attraverso i Fondi comuni di confine, consentirà un’analisi più accurata delle aritmie cardiache sia in fase diagnostica sia in fase terapeutica.
Alla presentazione erano presenti l’assessore regionale alla montagna Dario Bond e il commissario dell’ULSS 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.
Cosa fa il nuovo strumento
Il primario della Cardiologia di Feltre, Mauro Fantinel, ha illustrato le caratteristiche tecniche del sistema: «Il modello EP-TRACER 2 dispone di uno stimolatore integrato ed è adatto per studi elettrofisiologici sia clinici sia sperimentali. Il sistema ci mette a disposizione ben 102 canali complessivi: 84 canali bipolari intracavitari per visualizzare i segnali provenienti dai cateteri, 12 canali ECG di superficie e altri 6 canali che possiamo utilizzare, ad esempio, per misurare la pressione sanguigna invasiva.»
Il poligrafo permette di registrare e analizzare i segnali elettrici intracavitari del cuore sia durante il ritmo spontaneo del paziente sia durante una stimolazione cardiaca programmata, affiancando il medico nelle fasi di diagnosi e di trattamento delle aritmie.
Un polo di eccellenza vicino ai pazienti
Il commissario Dal Ben ha inquadrato l’acquisizione in una logica di specializzazione complementare tra i due principali presidi dell’ULSS 1: «Un nuovo strumento che specializza ulteriormente la cardiologia di Feltre per la cura delle aritmie, complementare alla specializzazione su Belluno verso l’emodinamica. In questo modo possiamo garantire poli di eccellenza ai nostri cittadini vicino casa».
L’assessore Bond ha sottolineato il ruolo dei Fondi comuni di confine nell’investimento: «Confermiamo la nostra attenzione, anche attraverso questi fondi, verso la salute del territorio.»




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