La situazione di sicurezza in Myanmar rimane critica a causa della crisi iniziata con il colpo di Stato del 1° febbraio 2021. Le conseguenze degli eventi hanno determinato una condizione di instabilità in diverse aree del Paese, con il protrarsi di conflitti e violenze e con condizioni sanitarie considerate precarie.
Alla luce del quadro attuale, sono sconsigliati i viaggi in Myanmar, ad eccezione di quelli ritenuti indispensabili nella sola città di Yangon e nelle immediate periferie. In gran parte del territorio nazionale, infatti, la situazione resta fortemente instabile e caratterizzata dalla prosecuzione delle tensioni.
Rimane inoltre il divieto di considerare l’ingresso nel Paese attraverso i valichi di frontiera terrestri, a causa dei rischi legati alla sicurezza e alla situazione sul territorio.
Tra le criticità segnalate rientra anche la crisi energetica, aggravata dagli sviluppi internazionali in Medio Oriente, che ha avuto un impatto significativo sul Myanmar. Nel Paese si registrano difficoltà nella disponibilità di carburante e nell’erogazione di energia elettrica.
Ai connazionali già presenti in Myanmar viene raccomandato di ridurre al minimo gli spostamenti, di seguire costantemente l’evoluzione delle condizioni di sicurezza e di mantenere un contatto diretto con l’Ambasciata d’Italia a Yangon.
Per chi fosse costretto a recarsi nel Paese per motivi non rinviabili, viene consigliata la sottoscrizione di un’assicurazione sanitaria adeguata, con copertura anche per un’eventuale evacuazione medica d’urgenza.



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