L’importanza della prevenzione cardiovascolare e il monitoraggio dei valori pressori salgono in quota con una nuova iniziativa di prossimità promossa dall’Azienda Socio-Sanitaria ULSS 1 Dolomiti. In occasione della campagna dedicata alla salute del cuore, il territorio montano diventa lo scenario per un’attività di screening e sensibilizzazione rivolta alla popolazione e agli escursionisti.
L’evento, denominato “Giornata dell’ipertensione arteriosa nei rifugi”, farà tappa il prossimo venerdì 3 luglio 2026, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso il Rifugio Casera Ere, situato a 1.297 metri di altitudine nel comune di San Gregorio nelle Alpi (Belluno).
Le attività previste per i frequentatori del rifugio
Durante la mattinata, gli escursionisti e i frequentatori della struttura montana avranno la possibilità di accedere gratuitamente a una serie di servizi di carattere preventivo e informativo, mirati a identificare tempestivamente i fattori di rischio legati alla pressione alta:
- Misurazione dei valori pressori: Personale qualificato sarà a disposizione per il controllo della pressione arteriosa (sistolica e diastolica) e della frequenza cardiaca direttamente in quota.
- Raccolta dati per la ricerca: Sarà possibile collaborare alla compilazione di un questionario anonimo, i cui risultati saranno utili per scopi di studio e ricerca statistico-medica sull’ipertensione.
- Consulenza sui corretti stili di vita: Verranno fornite indicazioni e materiale informativo sulle buone pratiche quotidiane utili a mantenere l’apparato cardiocircolatorio in salute, con particolare riferimento all’alimentazione bilanciata e all’attività motoria.
Il valore della prevenzione sul territorio
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione attuate dalla Regione del Veneto e dall’ULSS 1 Dolomiti, finalizzate a intercettare i cittadini al di fuori dei tradizionali contesti ospedalieri. L’ipertensione arteriosa, spesso definita come disturbo silente a causa della frequente assenza di sintomi evidenti, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Sfruttare i luoghi di aggregazione legati al turismo montano consente di sensibilizzare una platea eterogenea sull’importanza di un monitoraggio regolare dei propri parametri vitali.




0 commenti