Dalle 158 parrocchie alle 37: la diocesi di Belluno-Feltre avvia il percorso verso la riorganizzazione ecclesiale

Redazione | 13 giugno 2026 alle 15:02 | 0 commenti

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La diocesi di Belluno-Feltre avvia un percorso che potrebbe portare, nei prossimi anni, a una profonda riorganizzazione della propria presenza sul territorio. Il vescovo Renato Marangoni ha indirizzato alle comunità una lettera in cui traccia un bilancio del cammino compiuto nell’ultimo decennio e illustra le prospettive per il futuro, a partire dalla proposta di costituire nuove realtà ecclesiali nate dall’unione delle attuali parrocchie.

LE RAGIONI DEL CAMBIAMENTO

La lettera richiama alcune criticità strutturali che stanno modificando il volto delle parrocchie: lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione della partecipazione alla vita comunitaria e la progressiva riduzione del numero dei preti. Fenomeni che rendono sempre più difficile sostenere l’attuale assetto parrocchiale e che spingono verso forme più ampie di collaborazione.

IL MODELLO DELLE NUOVE PARROCCHIE

La proposta, definita con l’espressione “comunità di comunità”, prevede la fusione delle attuali parrocchie in nuove entità uniche. Le parrocchie storiche continuerebbero a esistere come comunità locali, ma la gestione giuridica, amministrativa e patrimoniale farebbe capo alla nuova parrocchia, guidata da un unico parroco. La nuova realtà assumerebbe un’identità propria, con un patrono e un nome scelti dalle comunità coinvolte.

Secondo la bozza di lavoro presentata, le attuali 158 parrocchie della diocesi potrebbero essere riorganizzate in circa 37 nuove parrocchie, in un’evoluzione della mappa delle collaborazioni approvata nel 2022.

IL PERCORSO DECISIONALE

Il cammino si svilupperà per tappe. A settembre 2026 sono previsti incontri con i Consigli pastorali e i Consigli per gli affari economici delle sei convergenze foraniali. Nei mesi successivi saranno organizzati momenti di consultazione nelle singole comunità, con il coinvolgimento dei fedeli. La fase conclusiva porterà alla preparazione del Sinodo diocesano, previsto tra febbraio e marzo 2027, che elaborerà le proposte definitive. Le decisioni saranno poi recepite attraverso appositi provvedimenti del vescovo e attuate in modo graduale.

Nelle conclusioni della lettera, Marangoni ribadisce la volontà della Chiesa locale di continuare il proprio cammino nelle valli e nelle montagne del Bellunese, auspicando che il processo si sviluppi in modo partecipato e valorizzando le comunità esistenti.

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