Meno burocrazia per i Comuni montani: il Veneto semplifica la Valutazione Ambientale Strategica, Belluno tra i principali beneficiari

Redazione | 09 giugno 2026 alle 21:15 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

La Giunta regionale del Veneto ha approvato in via definitiva la modifica dell’articolo 5 del Regolamento regionale n. 3/2025, che elimina l’obbligo di sottoporre a Valutazione Ambientale Strategica gli strumenti urbanistici attuativi derivanti da piani già valutati, fatta eccezione per quelli che comportano varianti. Per il Bellunese, dove gran parte del territorio ricade all’interno della rete Natura 2000, il provvedimento ha un impatto particolarmente significativo.

IL PROBLEMA DELLE DUPLICAZIONI

A commentare la misura è l’assessore regionale alla montagna Dario Bond: «Fino ad oggi accadeva che un intervento previsto da uno strumento urbanistico già sottoposto a valutazione ambientale dovesse affrontare ulteriori procedure di VAS nella fase attuativa, con tempi che potevano superare i cinque mesi e costi aggiuntivi a carico di cittadini, imprese e amministrazioni. La riforma approvata dalla Giunta elimina queste duplicazioni, mantenendo invece tutte le verifiche ambientali previste dalla normativa e concentrando la valutazione dove è realmente necessaria».

UN VANTAGGIO MAGGIORE PER LA MONTAGNA

L’assessore sottolinea come il provvedimento sia di rilievo specifico per i Comuni montani: «Nel Bellunese la presenza diffusa di aree Natura 2000 comporta già l’applicazione della Valutazione di Incidenza e di ulteriori strumenti di tutela ambientale. Eliminare la duplicazione della VAS sui piani attuativi significa alleggerire in modo concreto il carico amministrativo senza ridurre le garanzie ambientali. Al contrario, si rende più efficiente il sistema, evitando di ripetere valutazioni su interventi già coerenti con una pianificazione precedentemente approvata».

CONTROLLO AMBIENTALE GARANTITO

Bond precisa che la semplificazione non riduce la tutela del territorio: «Il controllo ambientale resta pienamente garantito, perché la valutazione continua ad essere effettuata sugli strumenti generali di pianificazione e sulle procedure previste dalla normativa vigente. Quello che viene eliminato è un passaggio ripetitivo che generava soltanto costi e ritardi. Per i nostri territori montani questo significa dare risposte più rapide alle esigenze delle comunità locali, che devono affrontare le sfide dello spopolamento e della competitività territoriale».

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate