Il Ministero della Salute della Thailandia ha annunciato il 26 maggio 2026 l’introduzione di controlli sanitari e di una quarantena obbligatoria di almeno 21 giorni per tutti i viaggiatori in ingresso nel Paese provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda.
La misura si applica indipendentemente dalla presenza di sintomi ed è stata adottata in risposta all’aggravarsi dei focolai di Ebola registrati nei due Paesi africani.
Secondo quanto comunicato dalle autorità thailandesi, tutti i viaggiatori interessati saranno sottoposti a screening sanitari all’arrivo e dovranno rispettare il periodo di isolamento previsto dalle disposizioni governative.
Il Ministero della Salute ha inoltre ricordato che il mancato rispetto degli ordini di quarantena o isolamento può comportare sanzioni previste dalla legislazione thailandese, incluse multe, la reclusione oppure entrambe le misure.
L’annuncio arriva pochi giorni dopo la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che il 16 maggio 2026 ha stabilito che l’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.
Le autorità thailandesi continuano a monitorare l’evoluzione della situazione epidemiologica, mantenendo attive le misure di prevenzione per limitare il rischio di diffusione della malattia sul territorio nazionale.



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