Il neurochirurgo Roger Härtl premiato a Ellis Island: le radici zoldane e il cerchio che si chiude dopo 120 anni

Irene Savaris | 05 giugno 2026 alle 07:17 | 0 commenti

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A metà maggio, nella Great Hall di Ellis Island, si è tenuta la serata di gala per il conferimento della Medaglia d’Onore di Ellis Island, uno dei riconoscimenti più prestigiosi degli Stati Uniti, assegnato dal 1986 a personalità che preservano le proprie radici culturali contribuendo al tempo stesso alla crescita della società. Tra i premiati di quest’anno figura il dottor Roger Härtl, neurochirurgo di fama internazionale, considerato tra i cinquanta migliori negli Stati Uniti, nato da padre tedesco e madre veneta: Graziella Lazzarin, originaria di Zoldo.

Il riconoscimento premia il suo impegno nella formazione di neurochirurghi in contesti a risorse limitate, con attività in Africa orientale, Europa orientale, Pakistan, Iraq e Sud America.

Un legame con Ellis Island che viene da lontano

Per Härtl il premio ha un significato che va oltre il riconoscimento professionale. Nel comunicare l’evento alla famiglia ha ricordato che il bisnonno e il prozio, originari di Bragarezza — località di Zoldo — passarono proprio per Ellis Island nel 1906, diretti negli Stati Uniti. Si trasferirono prima a San Francisco, dove vissero il grande terremoto, poi nella Columbia Britannica, dove lavorarono come fabbri. Sposarono due sorelle del loro villaggio natale, ma quando le donne giunsero in Canada, la moglie del bisnonno si innamorò del fratello. Il bisnonno tornò infine in Italia con lei per salvare il matrimonio.

«Stasera si chiude per me un cerchio iniziato quasi 120 anni fa», ha dichiarato Härtl, ricordando con affetto il nonno Mariano, il prozio Giovanni, la nonna Maria Corazza e la sorella Carlotta, originarie di Casal.

Un legame con il Veneto ancora vivo

Grande appassionato di montagna, Härtl torna spesso in Veneto con la moglie, dove la coppia ha acquistato una casa che ama aprire a parenti e amici. Nel 2024 aveva contribuito all’esposizione al Museo Fulcis di Belluno di una collezione di fotografie del grande alpinista e fotografo Vittorio Sella.

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