Il nuovo numero di Statistiche Flash della Regione Veneto offre un quadro dettagliato del turismo nella provincia di Belluno nel 2025. I dati, elaborati su rilevazioni provvisorie Istat, mostrano andamenti differenziati tra le sette aree di interesse della provincia, con alcune destinazioni in decisa crescita e altre in difficoltà.
Cortina e Cadore in testa alla crescita
Cortina d’Ampezzo si conferma la principale destinazione della provincia con 339mila arrivi e un incremento dell’11,4% rispetto al 2024. Il mercato statunitense è quello che ha contribuito maggiormente alla crescita, mentre quello italiano ha registrato una contrazione. La componente straniera raggiunge il 73,8% del totale, con una permanenza media di 3,2 notti.
Ancora più marcata la crescita del Cadore, che con 189mila arrivi segna un +15,5%. Il primo mercato resta quello italiano, ma la Francia ha contribuito in modo determinante all’incremento. Gli stranieri rappresentano il 55,9% degli arrivi, con una permanenza media di 2,7 notti.
Marmolada-Civetta in controtendenza
Il dato più preoccupante riguarda l’area Marmolada-Civetta, che con 324mila arrivi — seconda in provincia per volumi — registra un calo dell’11,6%. Si tratta di un’area a forte vocazione internazionale, con il 58,9% di arrivi stranieri e una permanenza media di 3,8 notti, la più alta della provincia insieme alla Val Biois-Agordino.
Gli altri territori
La Valbelluna cresce dell’8% raggiungendo 187mila arrivi, con un turismo prevalentemente italiano e una permanenza media di 2,7 notti. La Svizzera è l’unico mercato in calo. La Val Boite segna un +9,6% con 111mila arrivi, grazie alla spinta del mercato sudcoreano, mentre la Val Biois-Agordino cresce del 10,4% arrivando a 104mila presenze. Il Comelico, con 51mila arrivi e un +8,2%, vede la Polonia come mercato in crescita e la Repubblica Ceca in calo.
Un’economia fortemente dipendente dal turismo
I dati occupazionali confermano il peso strutturale del settore nell’economia montana: la Marmolada-Civetta è l’area del Veneto con la quota più alta di addetti nel comparto alberghi e ristorazione, pari al 40,5% del totale. Seguono Cortina al 31,4% e Val Boite al 29,2%.
I dati completi sono consultabili sul portale statistica.regione.veneto.it.




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