Sabato 13 giugno, alle 15, la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco ospiterà le ordinazioni diaconali salesiane. Tra i candidati vi sarà Michele Reolon, trent’anni, originario della parrocchia di Cavarzano a Belluno, che compirà così una tappa decisiva nel suo cammino vocazionale.
Un percorso lungo dieci anni
Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie all’Istituto Agosti e conseguito la maturità al Liceo Classico Lollino di Belluno, Reolon ha iniziato nel 2016 il proprio percorso nella comunità vocazionale salesiana. Ha vissuto l’anno di noviziato a Pinerolo, gli studi di filosofia a Nave, in provincia di Brescia, e il tirocinio pastorale prima a Mogliano Veneto e poi a Verona. L’11 ottobre scorso ha emesso la professione perpetua a Udine. Attualmente frequenta i corsi di Teologia alla sezione torinese della Pontificia Università Salesiana, in preparazione all’ordinazione sacerdotale.
Per anni animatore in oratorio e nel Grest della parrocchia Don Bosco di Belluno, Reolon racconta così il senso del suo percorso: «Il desiderio di poter vivere per sempre l’oratorio, nascosto sotto la terra delle mie paure, emerse fortemente. Il buon Dio si fece presente in modo deciso e dirompente. E l’esperienza di servizio nell’animazione si trasformò in balbettante scelta di vita, che tuttora avanza dietro a Gesù, sulla scia di don Bosco».
La celebrazione a Valdocco
L’ordinazione sarà conferita da monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino, nella casa madre di Valdocco, luogo simbolo delle origini del carisma salesiano. Il versetto evangelico scelto come richiamo per la celebrazione è tratto dal Vangelo di Luca: «State pronti, con le vesti strette ai fianchi» (Lc 12,35), un invito alla vigilanza e allo spirito di servizio che caratterizza il ministero diaconale.
La celebrazione rappresenta un motivo di particolare gioia per la comunità salesiana bellunese e per la diocesi di Belluno-Feltre.




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