L’Alta Via numero 1 delle Dolomiti compie sessant’anni. Per celebrare il traguardo, la Sezione di Belluno del Club Alpino Italiano ha indetto un concorso fotografico aperto a fotografi amatori e professionisti di ogni età, con scadenza 20 agosto 2026.
Una storia nata a Belluno
Il percorso — oltre 100 chilometri da Braies, in Val Pusteria, fino a Belluno, attraverso Tofane, Cinque Torri, Civetta, Pelmo e Schiara — fu ideato nella sede CAI del capoluogo bellunese da due ex presidenti della sezione, Piero Rossi e Mario Brovelli. Furono loro a studiare il tracciato e a coinvolgere le sezioni CAI territoriali per individuarne le difficoltà e definire le soluzioni.
La prima pubblicazione avvenne nel 1966, quando Piero Rossi ne affidò la descrizione all’alpinista e giornalista tedesco Toni Hiebeler, che la diffuse sulla rivista di montagna monacense Alpinismus. A partire dall’anno successivo, l’Alta Via 1 registrò un successo di frequentazione che non si è più arrestato, diventando uno dei percorsi escursionistici più noti a livello europeo e internazionale.
Il concorso fotografico
Il tema del concorso è “L’Alta Via 1 delle Dolomiti: i paesaggi che attraversa, le sue montagne e la sua natura”. Le fotografie premiate e quelle segnalate dalla giuria saranno esposte nell’ambito della rassegna culturale del Comune di Belluno “Oltre le Vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna”.
Il regolamento completo e la scheda di partecipazione sono disponibili sul sito del CAI Belluno all’indirizzo caibelluno.it/eventi/concorso-fotografico-alta-via-1-delle-dolomiti. Il termine per l’invio delle fotografie è il 20 agosto 2026.




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