FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno sostiene il Soccorso Alpino Bellunese: 10 mila euro per nuovi droni da ricerca

Valentina Damin | 30 maggio 2026 alle 19:42 | 0 commenti

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Nuovo intervento a favore della sicurezza del territorio montano da parte di FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno, che ha deliberato un contributo di 10 mila euro destinato alla delegazione bellunese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per l’acquisto di droni da impiegare nelle attività di ricerca e soccorso.

L’investimento consentirà di rafforzare la dotazione tecnologica delle squadre operative bellunesi, fornendo strumenti in grado di agevolare l’individuazione di persone disperse o in difficoltà, soprattutto nelle aree montane e nei contesti particolarmente impervi. I droni permettono infatti di monitorare rapidamente ampie porzioni di territorio, raccogliere immagini e dati utili alle operazioni e migliorare il coordinamento degli interventi, contribuendo anche alla sicurezza dei soccorritori.

«L’attenzione verso il volontariato e verso tutte quelle realtà che operano quotidianamente a servizio delle nostre comunità costituisce uno dei cardini della nostra missione cooperativa», ha dichiarato Carlo Vadagnini. «Sostenere il Soccorso Alpino significa investire concretamente nella sicurezza del territorio, nella tutela della vita umana e nella valorizzazione di competenze, professionalità e spirito di servizio che rappresentano un’eccellenza delle nostre montagne».

Il presidente ha inoltre evidenziato come il sostegno all’area bellunese si affianchi ad analoghi interventi realizzati nelle zone trentine di Fiemme Fassa e Primiero Vanoi, nell’ambito di una strategia coordinata e omogenea a favore dei territori di riferimento della banca.

Un ringraziamento all’istituto di credito è arrivato anche da Giuseppe Zandegiacomo. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno per la sensibilità e l’attenzione che ancora una volta ha dimostrato nei confronti del nostro Soccorso alpino», ha affermato.

Zandegiacomo ha ricordato che attualmente il Soccorso Alpino del Veneto dispone di 12 droni e di altrettanti piloti certificati ENAC. Grazie al nuovo contributo sarà possibile acquistare un drone di ultima generazione e ulteriore strumentazione accessoria per migliorarne l’impiego operativo.

«Questi strumenti rappresentano ormai una risorsa fondamentale, anche grazie a tecnologie come la termocamera, già rivelatasi decisiva», ha spiegato il presidente del Soccorso Alpino del Veneto. Come esempio dell’efficacia di queste tecnologie, Zandegiacomo ha ricordato un recente intervento nell’area delle Tre Cime di Lavaredo, dove un escursionista che non riusciva a comunicare la propria posizione è stato localizzato e soccorso grazie all’impiego di tali strumenti.

L’iniziativa conferma l’attenzione di FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno verso il sostegno alle realtà impegnate nella tutela della sicurezza e nella salvaguardia delle comunità montane, attraverso investimenti mirati a rafforzare l’efficienza delle attività di soccorso sul territorio.

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