Le Autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno segnalato un nuovo focolaio di Ebola causato dal ceppo Bundibugyo nella provincia dell’Ituri, mentre sono ancora in corso verifiche su eventuali ulteriori casi sospetti nell’area di Goma.
Il 27 maggio 2026 la “Task Force Nazionale Ugandese sulla malattia da Virus Ebola” ha annunciato la temporanea chiusura del confine con la Repubblica Democratica del Congo. L’annuncio è stato diffuso attraverso i canali ufficiali del Ministero della Salute ugandese.
Le autorità raccomandano la massima prudenza, invitando a limitare gli spostamenti non essenziali nelle aree interessate dal focolaio e a rispettare rigorosamente le disposizioni ufficiali emanate dalle autorità locali.
Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.
Nel frattempo, il Ministero della Salute italiano ha attivato protocolli di sorveglianza sanitaria rivolti al personale di organizzazioni governative, non governative e ai cooperanti impegnati nei territori interessati dal focolaio, provenienti da tutte le aree della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda.
Come previsto dalla Circolare del Ministero della Salute n. prot. 7458 del 29 novembre 2025, le misure di vigilanza sanitaria sono applicate sulla base dei criteri di stratificazione del rischio epidemiologico e riguardano il personale sanitario e non sanitario coinvolto in attività di cooperazione, supporto sanitario o logistico presso organizzazioni governative, non governative e cooperative operative nelle zone colpite dall’epidemia.
Per ulteriori informazioni sulle procedure da seguire è possibile consultare il Ministero della Salute all’indirizzo https://www.salute.gov.it/portale/home.html e l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa all’indirizzo https://ambkinshasa.esteri.it/it/.
L’Ambasciata d’Italia a Kinshasa rimane inoltre reperibile, per gravi emergenze, al numero 00243900800111.



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