La filiera del latte si prepara a mostrarsi al pubblico con una nuova edizione di “Latterie Aperte”, l’iniziativa promossa dall’Unione Montana Valbelluna. La manifestazione, giunta al suo diciottesimo anno di vita, persegue il duplice obiettivo di valorizzare l’operato delle piccole cooperative del territorio e di accendere i riflettori sul legame profondo tra l’allevamento zootecnico montano e la salvaguardia dell’ambiente locale.
Attraverso l’apertura coordinata delle strutture produttive, l’evento punta a offrire la massima trasparenza sui processi di trasformazione casearia, promuovendo al contempo il consumo di prodotti a chilometro zero e sostenendo il tessuto socio-economico delle vallate bellunesi contro il rischio di spopolamento.
Le realtà cooperative coinvolte nel progetto
Il circuito della manifestazione comprende un nucleo storico di cooperative e strutture distribuite in diversi Comuni del territorio:
- Comune di Borgo Valbelluna: Latteria di Frontin, Latteria di S. Antonio di Tortal e Latteria di Lentiai.
- Comune di Sospirolo: Latteria di Camolino.
- Comune di Sedico: Latteria di Sedico.
- Comune di Limana: Latteria di Valmorel.
- Comune di Belluno: ex latteria di Bolzano Bellunese.
A queste realtà si affiancano in collaborazione altri caseifici locali, tra cui l’azienda agricola La Schirata di Limana. Nel loro insieme, queste strutture lavorano circa 40 mila quintali di latte all’anno. La produzione spazia su oltre 50 varietà di formaggi, inclusi prodotti a Denominazione di Origine Protetta come il Montasio, spesso premiati in contesti e concorsi di rilevanza locale e regionale.
Il programma: visite, escursioni e approfondimenti tecnici
Durante lo svolgimento della manifestazione, il pubblico potrà accedere a un calendario diversificato di attività:
- Didattica e degustazioni: Sono previste visite guidate ai laboratori e alle sale di stagionatura con i maestri casari, dimostrazioni pratiche di caseificazione e assaggi guidati di specialità tipiche come lo Schiz e il Bellunese. Presso i plessi aderenti saranno inoltre allestiti mercatini per la vendita diretta.
- Territorio e cultura: Il programma include spettacoli di gruppi folk e cori, insieme a itinerari guidati a piedi, in e-bike e bici gravel volti a far scoprire i paesaggi naturali circostanti e i pascoli da cui proviene la materia prima.
- Eventi correlati: Nelle settimane precedenti l’evento, la rete della ristorazione locale ospiterà cene a tema dedicate ai formaggi bellunesi.
L’edizione 2026 si arricchirà inoltre di due specifici momenti di confronto: un incontro diretto tra produttori e consumatori e una tavola rotonda tecnica, riservata agli addetti del settore, incentrata sul tema della lavorazione del latte crudo.
L’iniziativa è stabilmente supportata dal patrocinio della Provincia di Belluno, della Camera di Commercio di Belluno e Treviso, del Consorzio BIM Piave, della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi e dei Comuni afferenti alle Unioni Montane coinvolte.




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