Il fenomeno del disagio giovanile e le sue espressioni delinquenziali rimangono al centro dell’attenzione istituzionale nella provincia di Belluno. Nelle ultime settimane, l’attività di monitoraggio e prevenzione svolta dalle 3 Compagnie e dai 24 Comandi Stazione dell’Arma dei Carabinieri ha condotto al deferimento di 11 minorenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia.
L’azione dei militari si sviluppa su un doppio binario: da un lato il contrasto e il perseguimento delle condotte illecite, dall’altro un’estesa campagna di prevenzione e dialogo all’interno degli istituti scolastici del territorio.
Gli episodi contestati sul territorio provinciale
Gli interventi delle forze dell’ordine hanno riguardato diverse tipologie di comportamento a rischio e reati commessi da minori in varie località della provincia:
- Atti di vandalismo e pericolo ferroviario: a Belluno, nei pressi di via Mondin, quattro giovani tra i 14 e i 15 anni sono stati sorpresi in flagranza mentre posizionavano sassi sui binari della ferrovia. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato conseguenze alla circolazione. In un altro contesto, tre minorenni di età compresa tra i 15 e i 16 anni sono stati denunciati per danneggiamento dopo essersi introdotti abusivamente in una struttura alberghiera chiusa.
- Minacce e diffamazione digitale: due studenti diciassettenni sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per aver pubblicato insulti e frasi intimidatorie rivolte al proprio dirigente scolastico all’interno di una chat di classe.
- Possesso di armi e sostanze stupefacenti: i controlli e la collaborazione con il personale scolastico hanno permesso di intercettare un quindicenne in possesso di un coltello da cucina con lama da 14 centimetri e, in un secondo istituto, un coetaneo che ha minacciato una compagna di classe utilizzando un taglierino della scuola. Presso una scuola secondaria di secondo grado, la vigilanza interna ha inoltre consentito il rinvenimento e il successivo sequestro da parte dei Carabinieri di alcune dosi di hashish.
L’attività sanzionatoria ha interessato anche il mondo degli adulti: i Carabinieri hanno infatti deferito il titolare di un esercizio pubblico sorpreso a somministrare bevande alcoliche a un minore di 15 anni.
La prevenzione nelle scuole e l’educazione alla legalità
Accanto alle misure repressive, l’Arma dei Carabinieri ha investito significative risorse nella prevenzione. Nell’ultimo anno scolastico, il Comando Provinciale di Belluno ha promosso oltre 80 conferenze didattiche negli istituti del territorio, affiancate da visite guidate per gli studenti presso le caserme locali.
Durante gli incontri sono state affrontate tematiche connesse alla legalità e alla sicurezza, tra cui il bullismo, il cyberbullismo e l’uso consapevole dei social network, la violenza di genere e i rischi legati alle tossicodipendenze e all’abuso di alcol. Le iniziative hanno registrato una partecipazione attiva da parte della popolazione studentesca.
Il Comando Provinciale ricorda che il numero di emergenza 112 è attivo continuativamente per le segnalazioni e che le stazioni sul territorio rimangono a disposizione delle famiglie, dei giovani e delle istituzioni per il supporto in situazioni di vulnerabilità o disagio.




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