Fine settimana di intensa attività per le squadre del Soccorso alpino e i mezzi del Suem 118 nella provincia di Belluno, dove tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna si sono resi necessari tre distinti interventi di recupero per escursionisti in difficoltà.
Malore al Rifugio Bosi e infortunio sulle Cime d’Auta
Il primo allarme è scattato intorno alle ore 14:30 odierne, quando l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è diretto verso il Monte Piana. Un escursionista francese di 33 anni, che si trovava in compagnia della moglie nei pressi del Rifugio Bosi, ha accusato un improvviso malore. L’eliambulanza ha provveduto al recupero dell’uomo, poi trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti clinici del caso. La consorte, incolume ma scossa dall’accaduto, è stata assistita e presa in carico dal Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Auronzo.
Poco dopo, alle ore 15:15, la Centrale del 118 è stata nuovamente attivata per un secondo infortunio, questa volta sulle Cime d’Auta. Un escursionista di 28 anni originario di Brindisi, dopo aver completato la Ferrata Piccolin insieme a un compagno, ha riportato un trauma a una gamba mentre percorreva un tratto ancora innevato, rimanendo impossibilitato a proseguire. Sul posto è intervenuto l’elicottero di Treviso Emergenza, che ha localizzato i due giovani e li ha imbarcati a bordo. Una volta trasferito a Caviola, l’infortunato ha preferito recarsi in ospedale in autonomia ed è stato accompagnato alla propria vettura dai tecnici del Soccorso alpino della Val Biois, schierati a supporto delle operazioni.
Escursionista bloccato sul Col Burgiou
I due episodi odierni seguono un ulteriore intervento scattato nella serata di ieri, intorno alle ore 20:30, nella zona di Auronzo di Cadore. La Centrale del 118 ha mobilitato il Soccorso alpino locale per un escursionista statunitense di vent’anni rimasto bloccato nell’area del Col Burgiou. Il giovane, proveniente da New York, nonostante fosse correttamente equipaggiato e munito di torcia elettrica, ha perso l’orientamento a causa della scarsa segnaletica sul sentiero e dell’oscurità incipiente.
Due squadre di soccorritori si sono mosse lungo differenti itinerari, risalendo parzialmente con i mezzi fuoristrada dal Monte Agudo e dalla Val de Poorse fino a Forcella Bassa, per poi proseguire a piedi. Il ventenne è stato individuato in buone condizioni fisiche, sebbene affaticato. I cinque operatori del Soccorso alpino lo hanno riaccompagnato a valle fino al centro abitato di Auronzo, poiché il ragazzo era giunto in quota usufruendo dei servizi di trasporto pubblico. L’operazione si è conclusa regolarmente intorno alle ore 23:00.




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