Nell’Unione delle Comore cresce la tensione sociale a seguito dei forti aumenti dei prezzi dei carburanti provocati dalla crisi nel Golfo. Dall’inizio di maggio 2026 si sono registrate proteste, scioperi e disordini in diverse aree dell’arcipelago.
Le manifestazioni hanno causato la chiusura di gran parte degli esercizi commerciali, blocchi stradali e scontri tra manifestanti e Forze di Sicurezza, in particolare nella capitale Moroni e nell’isola di Anjouan.
Il bilancio degli incidenti comprende almeno una vittima nella località di Mutsamadu, capoluogo di Anjouan.
La situazione energetica nell’arcipelago continua a essere critica e non si escludono ulteriori tensioni, nonostante le Autorità abbiano recentemente revocato l’ultimo aumento dei prezzi dei carburanti.
Ai connazionali presenti nel Paese o in procinto di partire viene raccomandata la massima cautela negli spostamenti, evitando manifestazioni e assembramenti e seguendo le indicazioni delle Autorità locali. Restano inoltre possibili disservizi legati all’apertura degli esercizi commerciali, ai trasporti, ai rifornimenti di carburante e alla fornitura di energia elettrica.
Le raccomandazioni comprendono anche la necessità di mantenere scorte di generi alimentari, acqua potabile, denaro contante, carburante per generatori ed eventuali medicinali essenziali sufficienti per almeno dieci giorni.
Si invita inoltre a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione attraverso i media locali e a registrare la propria presenza nel Paese tramite Dove Siamo nel Mondo(https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html) oppure attraverso l’app Viaggiare Sicuri, attivando geolocalizzazione e notifiche.
In caso di emergenza grave, è disponibile il numero dell’Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam: +255 754777701.



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