Addio al dottor Fiorenzo Mori: una vita divisa tra la medicina e la musica per l’organo

Redazione | 18 maggio 2026 alle 20:58 | 0 commenti

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La comunità di Belluno piange la scomparsa del dottor Fiorenzo Mori, deceduto all’età di 81 anni. Noto e stimato sul territorio, Mori ha incarnato per decenni una duplice veste: quella di attento medico di medicina generale e quella di raffinato musicista, avendo ricoperto per venticinque anni il ruolo di organista titolare della Basilica Cattedrale di Belluno. La notizia è stata accolta con profondo cordoglio dalla moglie Chiara, dai figli Davide e Jacopo e dai numerosi pazienti e concittadini che ne hanno conosciuto la dedizione professionale e artistica.

La professione medica: una missione estesa oltre la pensione

Il dottor Mori ha operato come medico di famiglia per diverse generazioni di bellunesi. Anche dopo il raggiungimento dell’età pensionabile, non ha mai interrotto il proprio impegno verso la comunità: ha continuato a prestare servizio effettuando sostituzioni e lavorando all’interno delle case di riposo locali. Durante la fase critica dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, si è messo nuovamente a disposizione del sistema sanitario per offrire il proprio contributo.

La passione per la musica e l’attività concertistica

Accanto alla medicina, la musica ha rappresentato il secondo grande pilastro della sua esistenza. Avviato allo studio dell’organo dal padre, Mori ha successivamente perfezionato la sua tecnica sotto la guida di Luigi Scopel e Giovanni Feltrin, partecipando a masterclass con maestri di rilievo internazionale come Radulescu, Vogel e Parodi. La sua competenza lo ha portato anche alla docenza, guidando per cinque anni la Scuola Diocesana per Organisti Parrocchiali.

La sua attività concertistica, sia in veste di solista sia come accompagnatore, lo ha visto collaborare con formazioni orchestrali, con la violinista di fama internazionale Myriam Dal Don e con il figlio Davide, oboista. Nel corso della sua carriera si è esibito in contesti di assoluto prestigio. Nel 1993 ha suonato sul grande organo Mascioni del Duomo di Firenze nell’ambito della rassegna «Vespri d’organo in Duomo» e, nel 2009, ha suggellato il legame con la sua città natale attraverso un concerto conclusivo nella Cattedrale di Belluno, documentato anche in un CD registrato per l’occasione.

La sua esperienza internazionale lo ha portato a esibirsi nella Cattedrale cattolica di Mosca nel 2012 e, l’anno successivo, sull’antico organo Antegnati del 1636 nella chiesa di San Carlo a Brescia. In varie occasioni è stato invitato a inaugurare nuovi organi o strumenti restaurati in diverse località del territorio, tra cui Ospitale di Cadore, Paderno del Grappa, il Santuario del Nevegal, Limana e San Tommaso Agordino. Ha inoltre ricevuto il prestigioso incarico di accompagnare le celebrazioni religiose all’organo della Basilica di San Pietro a Roma negli anni 2012, 2016 e 2022.

Forte era anche il suo legame con le tradizioni e gli anniversari. Per molti anni ha offerto un concerto d’organo in occasione della festività di San Luca, patrono dei medici, eseguendo la sua ultima performance in Cattedrale a Belluno il 16 ottobre scorso. Nell’agosto 2024, Mori si è esibito insieme al figlio Davide nella chiesa di Loreto a Belluno durante la Messa per il ventennale della morte del poeta Giovanni Raboni, una funzione richiesta dalla compagna del defunto, la poetessa Patrizia Valduga.

I funerali

Le esequie avranno luogo giovedì 21 maggio alle ore 15:00 nella Basilica Cattedrale di Belluno, il luogo sacro che per un quarto di secolo ha ospitato la sua musica. Al termine della funzione, la salma proseguirà per il cimitero di Cusighe.

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