Nuovo appuntamento con “Una voce delle Dolomiti”, la rubrica quotidiana di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Ospite della puntata Stefano Cesa, sindaco del Comune di Borgo Valbelluna, che ha illustrato progetti, prospettive e criticità del territorio nato nel 2019 dalla fusione dei comuni di Mel, Trichiana e Lentiai.
Nel corso dell’intervista il primo cittadino ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno caratterizzato soprattutto dagli interventi legati ai fondi del PNRR, con particolare attenzione alla sicurezza degli edifici scolastici e all’efficientamento energetico. Tra le opere più rilevanti figura la realizzazione di una nuova scuola nella frazione di Villa di Villa, destinata a ospitare anche un servizio di asilo nido.
Ampio spazio anche agli interventi di messa in sicurezza del territorio nelle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico, come Ronca e Nave. Sul fronte culturale, invece, il sindaco ha ricordato il progetto di recupero del Cinema Verdi di Lentiai, con l’obiettivo di arrivare alla riapertura nel corso del 2026.
Cesa ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato locale e delle associazioni culturali nell’organizzazione di eventi e iniziative. Tra queste la mostra dedicata alla pittura del lavoro tra Ottocento e Novecento ospitata a Palazzo delle Contesse, nel centro storico di Mel, inserito tra i borghi più belli d’Italia.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al patrimonio archeologico e naturalistico di Borgo Valbelluna. Il sindaco ha ricordato il valore del Museo archeologico di Mel, della necropoli dei Veneti antichi e delle aree naturalistiche come i Laghetti della Rimonta e il Brent de l’Art. Con l’arrivo della primavera tornano inoltre protagonisti i prati dei narcisi, simbolo del territorio.
Uno dei temi centrali affrontati durante la trasmissione è stato quello dello spopolamento. Pur registrando negli ultimi anni un lieve incremento della popolazione residente, Borgo Valbelluna continua a confrontarsi con problematiche legate all’invecchiamento demografico e alla difficoltà di reperire abitazioni disponibili per chi vorrebbe trasferirsi nel comune.
Secondo Cesa, il territorio dispone di opportunità lavorative e servizi, ma resta necessario affrontare il tema della casa e creare condizioni favorevoli per attrarre nuovi residenti, soprattutto giovani famiglie. Una riflessione che coinvolge l’intera provincia di Belluno, segnata anche dalla partenza di molti giovani verso le città universitarie.
Nel corso dell’intervista è stato ricordato anche il patto di amicizia stretto con il Comune di Ascurra, nello Stato di Santa Catarina, in Brasile, località fondata da emigranti originari della Sinistra Piave. Un’iniziativa che punta a mantenere vivi i rapporti con i discendenti dei bellunesi emigrati all’estero e a costruire nuove opportunità di collaborazione.
In chiusura il sindaco Stefano Cesa ha rivolto un saluto ai bellunesi nel mondo, ringraziando l’Associazione Bellunesi nel Mondo per l’attività svolta nel mantenere vivi i legami tra le comunità emigranti e il territorio d’origine.




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