Arson accoglie Antoninho Baldissera. Dal Brasile per conoscere la terra dei suoi avi

Luisa Carniel | 12 maggio 2026 alle 17:37 | 0 commenti

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Dopo la visita dei Dallegrave di inizio settimana, un altro viaggio delle radici ha visto protagonista un discendente i cui avi sono partiti definitivamente dal Feltrino per il lontano Brasile sul finire dell’Ottocento.

Antoninho Baldissera, già nostro socio ABM, è pronipote di Domenico, originario di Arson, e di Santa De Girardi, originaria invece di Pren, che con i figli Salvatore e Antonio si sono insediati inizialmente nel Rio Grande do Sul per poi spostarsi più a nord, nello Stato di Santa Catarina, precisamente nella zona di Florianopolis. Le prime tre generazioni di questo ramo Baldissera hanno vissuto del lavoro di coltivazione della terra e dell’allevamento di animali da carne: solamente Antoninho e i suoi fratelli, per forte volontà del padre, hanno avuto la possibilità di progredire negli studi e trovarsi un’occupazione diversa. Antoninho, che da poco ha ottenuto la cittadinanza italiana dopo quindici anni di ricerche di documenti, pratiche e attesa di sentenza, è alla sua quarta visita in provincia, ma questa volta è riuscito a conoscere e a vivere in prima persona i paesi in cui sono nati di suoi ascendenti, visitando addirittura la casa, seppur diroccata, che il trisnonno Domenico aveva comprato in località Le Vigne tra Pren e Vignui e che aveva poi venduto per cominciare una nuova vita al di là dell’oceano. Ad accogliere Antoninho tutta la comunità di Arson che nella serata di sabato ha partecipato con lui alla messa presieduta da don Matteo Colle e animata con canti in portoghese e in dialetto veneto da Giorgio Fornasier, che con Flavio e Lidia Salvadori ha coordinato il programma di visita dell’oriundo brasiliano. Calorose parole di benvenuto da parte del parroco che bene ha espresso i sentimenti che animano molti discendenti che vogliono conoscere i luoghi dove sono vissuti i loro antenati e, nel ricordo della loro difficile situazione ma soprattutto del coraggio e della determinazione a voler riscattarsi, manifestano vivo attaccamento ai paesi che essi hanno lasciato, desiderando condividerne le tradizioni che sono state mantenute anche dopo un secolo e mezzo. Dopo la messa un ricco rinfresco preparato da alcune signore del paese ha allietato il momento conviviale, in semplicità ma con vero spirito di ospitalità. Anche la comunità di Vignui, in particolare il locale gruppo Alpini, ha fatto sentire il proprio calore ad Antoninho offrendo un pranzo in suo onore dopo la visita alla chiesa del paese e a quella di Pren. La giornata del sabato è stata dedicata alla visita alla città di Feltre, con i suoi luoghi simbolo come il teatro la Sena, il museo Rizzarda, l’area archeologica con il duomo e il santuario dei Santi Vittore e Corona ad Anzù.

Sono state tre giornate molto impegnative per Antoninho, sempre molto riconoscente per l’accoglienza dimostratagli, che sono state anche fruttuose per lui, dato che uno degli obiettivi di questo viaggio era raccogliere tante informazioni e trovare diverse fonti per il nuovo libro che vuole scrivere sulla famiglia Baldissera.

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