Nuovo intervento di soccorso in quota nella giornata di oggi, martedì 12 maggio, a causa delle condizioni ancora invernali dei sentieri dolomitici. Una turista tedesca di trent’anni è stata tratta in salvo dopo essere rimasta bloccata dalla neve lungo il sentiero 570 che conduce al Lago del Coldai.
La dinamica: neve e attrezzatura inadeguata
L’allarme è scattato attorno alle 13:40, quando la donna ha contattato la Centrale del 118 riferendo di non essere più in grado di muoversi. La trentenne, che procedeva lungo il sentiero di Ru de Porta, era riuscita a superare due lingue di neve prima di trovarsi in un tratto particolarmente ripido e impegnativo. Spaventata e sprovvista di abbigliamento e calzature adeguate per affrontare il terreno ghiacciato, la donna si è bloccata all’interno di un canalone.
Soccorsi ostacolati dal vento
L’intervento dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato reso estremamente difficile dalle forti raffiche di vento presenti in zona. Il velivolo, impossibilitato ad avvicinarsi in sicurezza e a individuare la donna nascosta tra le pareti del canalone, ha ripiegato verso Malga Pioda, dove ha sbarcato due volontari del Soccorso Alpino di Alleghe. Un terzo soccorritore si è mosso contemporaneamente a piedi da una quota inferiore.
Il recupero a piedi
Una volta raggiunta l’escursionista, i soccorritori l’hanno immediatamente messa in sicurezza fornendole l’attrezzatura necessaria per il rientro:
- Ramponcini per garantire la presa sulla neve e sul ghiaccio.
- Giacca, guanti e mantellina termica per contrastare il principio di ipotermia e il forte vento.
La squadra ha quindi riaccompagnato la donna a valle, assistendola con particolare attenzione nei passaggi più critici, per poi trasportarla con i mezzi del Soccorso Alpino fino al suo luogo di soggiorno.
L’episodio conferma la criticità dei sentieri d’alta quota in questo periodo dell’anno, dove la neve residua e le temperature rigide richiedono attrezzatura tecnica e una corretta valutazione dei rischi.




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