Si è tenuto nella serata di venerdì 8 maggio, presso il Teatro Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi), l’incontro pubblico intitolato “I 5 Re Dolomitici raccontano Giovanni Viel”. L’evento, inserito nel programma del Premio Pelmo d’Oro 2026, è stato promosso dalla Provincia di Belluno e dal Comune di Ponte nelle Alpi per onorare la memoria di Viel attraverso le voci di chi ne ha condiviso il percorso umano e professionale.
Tra le testimonianze più significative della serata spicca quella di Maurilio De Zolt, Caposquadra in quiescenza e figura storica del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Belluno “G. De Vecchi”. L’ex campione olimpico ha offerto una riflessione profonda sul legame inscindibile tra l’eccellenza sportiva e l’appartenenza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Disciplina e soccorso: un binomio inscindibile
Durante il colloquio moderato dal giornalista Ilario Tancon, De Zolt ha ripercorso gli anni trascorsi presso il distaccamento di Santo Stefano di Cadore. Il racconto ha messo in luce come la vita di caserma e l’attività operativa non siano semplici contesti lavorativi, ma palestre di vita dove si formano i valori cardine dell’individuo:
- Disciplina e sacrificio: elementi comuni sia alla preparazione atletica di alto livello che agli interventi di soccorso tecnico urgente.
- Senso del dovere: la responsabilità verso la comunità, che trasforma l’operatore in un punto di riferimento per il territorio.
- Rispetto umano: la formazione personale maturata nel Corpo come base per il confronto con gli altri e per l’impegno istituzionale.
Verso Milano Cortina 2026
L’intervento di De Zolt non si è limitato al ricordo, ma ha tracciato un ponte verso il futuro. Il “Grillo” continua a essere un ambasciatore dei valori del Corpo in contesti di alto rilievo simbolico. È stato citato, a titolo d’esempio, il suo recente ruolo nel passaggio della fiaccola olimpica per i Giochi di Milano Cortina 2026 a Longarone.
La serata ha confermato come la figura di Giovanni Viel resti un catalizzatore per discutere di eccellenza bellunese, solidarietà e identità montana, temi che trovano nei Vigili del Fuoco e nei loro atleti storici una sintesi perfetta tra forza fisica e dedizione civile.




0 commenti