Parco Dolomiti Bellunesi: rafforzati i controlli, scattano sanzioni per parapendio e fuochi a terra

Redazione | 07 maggio 2026 alle 22:33 | 0 commenti

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Il significativo incremento di visitatori registrato all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (PNDB) durante i recenti ponti del 25 aprile e del 1° maggio ha spinto i Carabinieri Forestali a intensificare le attività di sorveglianza. L’operazione, che ha interessato l’intera area protetta dai fondovalle alle vette più elevate, mira a preservare il delicato equilibrio biologico di un territorio caratterizzato da una ricchissima biodiversità.

Sanzioni per atterraggi non autorizzati in quota

Uno degli interventi principali ha riguardato l’area di Malga Palughet, nel comune di Longarone. Qui, i militari hanno sorpreso e sanzionato due persone intente ad atterrare con il parapendio in una zona prativa.

È importante ricordare che, sebbene il sorvolo del Parco con il parapendio sia una pratica consentita, essa è soggetta a rigidi vincoli normativi:

  • Distanza dalle pareti: è necessario mantenere una distanza di almeno 500 metri dalle pareti rocciose.
  • Zone delimitate: il volo è permesso solo in aree specifiche per non disturbare la nidificazione di specie protette, come l’aquila reale.
  • Divieto di atterraggio: l’atterraggio con il parapendio all’interno dei confini del Parco è tassativamente vietato.

Contrasto ai fuochi accesi a terra

I controlli si sono estesi anche alle aree ricreative, in particolare in località Valle del Mis (comune di Sospirolo). Presso Pian Falcina, tre persone sono state sanzionate per aver acceso fuochi direttamente a terra per una grigliata, violando l’obbligo di utilizzare esclusivamente le postazioni fisse predisposte per tale scopo.

Un appello alla consapevolezza

In vista della stagione estiva, l’Arma ha confermato che i servizi di sorveglianza proseguiranno con capillarità. L’obiettivo non è solo repressivo, ma preventivo, contro comportamenti spesso dettati dall’inconsapevolezza delle fragilità ambientali.

Per evitare sanzioni amministrative o penali, le autorità invitano i visitatori a:

  1. Consultare il Regolamento del Parco, che definisce chiaramente le attività permesse e quelle proibite.
  2. Munirsi di cartografia ufficiale, disponibile presso i Punti Informativi dell’Ente Parco, per identificare correttamente i percorsi escursionistici e i siti di interesse.

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