Longarone Fiere. Maurizio Castro conferma: sarà l’amministratore unico

Redazione | 06 maggio 2026 alle 12:25 | 1 commento

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Sarà Maurizio Castro l’amministratore unico di Longarone Fiere. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi è arrivata la conferma da parte del diretto interessato.

Pordenonese, 71 anni, già commissario dell’Acc di Mel, docente di diritto penale e manager esperto di relazioni industriali, Castro prenderà il posto del Cda dimessosi in blocco la scorsa settimana, dopo il dimezzamento del capitale sociale. I soci – che ora dovranno ratificare ufficialmente la scelta – sperano che il nuovo amministratore possa garantire il rilancio dell’ente.

1 commento

  1. carlo

    Personaggi titolati.

    Siamo davvero convinti che le capacità gestionali dipendano dai titoli?

    La vita reale è molto diversa da quella teorica. I risultati si costruiscono con visione, capacità concreta, conoscenza del territorio e coraggio nelle scelte, non solo con curricula e incarichi prestigiosi.

    Basta guardare la vicenda ACC di Mel, una delle crisi industriali più pesanti vissute dal Bellunese negli ultimi anni. Dopo amministrazione straordinaria, piani di salvataggio e anni di gestione commissariale, la produzione storica dei compressori è stata chiusa definitivamente e il territorio ha perso uno dei suoi simboli industriali.

    Maurizio Castro in ACC ha avuto un ruolo centrale come commissario straordinario e poi nella fase liquidatoria. Alcuni gli riconoscono di aver gestito una situazione ormai compromessa cercando di limitare i danni e salvare parte dell’occupazione; altri invece vedono in quella esperienza il simbolo di una gestione che ha accompagnato il territorio verso una lenta eutanasia industriale più che verso un vero rilancio.

    E allora la domanda oggi è inevitabile: Longarone Fiere ha bisogno di una figura chiamata a gestire il declino oppure di qualcuno capace di immaginare una rinascita vera?

    Perché i numeri della Fiera parlano di una situazione molto difficile: capitale sociale dimezzato, perdite importanti, dimissioni del CdA e richieste continue di ricapitalizzazione pubblica.

    Niente di personale contro Castro. Ma forse oggi servirebbero anche figure nuove, più giovani, con visioni diverse, meno legate a modelli e logiche che negli ultimi anni non sempre hanno prodotto risultati concreti.

    La vera domanda è questa: Castro sarà l’uomo che accompagnerà Longarone Fiere verso l’eutanasia definitiva o quello che riuscirà davvero a farla risorgere?

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