Prosegue l’attività di monitoraggio del territorio da parte del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Belluno, volta a verificare il rispetto delle normative antinfortunistiche e a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso. L’ultima operazione, condotta in collaborazione con i militari del Comando Provinciale e delle Stazioni locali, ha interessato un ampio raggio della provincia, portando al deferimento di otto titolari d’azienda e alla sospensione di tre attività economiche.
L’operazione sul territorio
I controlli si sono concentrati nei settori dei pubblici esercizi, dei servizi e dell’artigianato. L’attività ispettiva ha toccato numerosi centri della provincia, tra cui Belluno, Cortina d’Ampezzo, Domegge di Cadore, Alleghe, Agordo, Pedavena, Longarone, Santa Giustina e Setteville.
Al termine delle verifiche, otto persone – tra titolari d’azienda e legali rappresentanti – sono state deferite in stato di libertà alle autorità competenti per diverse irregolarità nella gestione della sicurezza e dei rapporti di lavoro.
Le violazioni riscontrate
Il quadro delineato dai militari del NIL evidenzia una serie di mancanze strutturali e gestionali. Tra le principali violazioni accertate figurano:
- L’utilizzo di attrezzature di lavoro prive dei requisiti minimi di sicurezza;
- La mancata formazione e addestramento del personale;
- L’assenza di sorveglianza sanitaria obbligatoria;
- L’installazione irregolare di impianti di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori.
Sono state inoltre rilevate gravi carenze riguardanti la protezione individuale dei dipendenti, come la mancata fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e l’omessa nomina delle figure di controllo previste dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08).
Provvedimenti di sospensione e lavoro nero
L’Arma ha dovuto procedere alla sospensione immediata di tre attività imprenditoriali. In due casi, il provvedimento è scaturito dalla mancata elaborazione dei piani di emergenza ed evacuazione, una lacuna considerata ostativa alla prosecuzione dell’attività in sicurezza.
Il terzo provvedimento ha riguardato un locale pubblico a Setteville. Durante l’ispezione, i militari hanno accertato la presenza di un lavoratore irregolare, impiegato come pizzaiolo senza alcuna comunicazione obbligatoria di assunzione. L’uomo è risultato essere l’unico irregolare su un totale di otto dipendenti presenti.
L’intervento dei Carabinieri del NIL ribadisce l’importanza della vigilanza costante per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e la tutela dei diritti dei lavoratori, garantendo che lo sviluppo economico della provincia avvenga nel rispetto delle norme vigenti.




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