1° Maggio: il messaggio di Oscar De Bona ai bellunesi nel mondo

Redazione | 01 maggio 2026 alle 10:12 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

In occasione della Festa del Lavoro, il Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abn), Oscar De Bona (nella foto), ha rivolto un accorato messaggio alla comunità bellunese sparsa nei cinque continenti e a quella residente in provincia. In un 1° maggio 2026 che vede il mercato occupazionale in profonda trasformazione, le parole di De Bona richiamano i valori storici del sacrificio, ma guardano con decisione alle sfide dell’innovazione e dello spopolamento montano.

Il sacrificio come radice

De Bona ha esordito rendendo omaggio alla memoria dei tanti bellunesi che, nel secolo scorso, hanno lasciato le proprie valli per cercare dignità oltreoceano o nelle miniere del Nord Europa.

«Il lavoro, per noi bellunesi, non è mai stato solo un mezzo di sussistenza, ma una forma di identità. Oggi onoriamo chi ha costruito strade, scavato tunnel e gestito attività con quella resilienza tipica della nostra gente», ha dichiarato il Presidente.

Le sfide del 2026: talenti e nuove residenze

Il cuore del messaggio si è poi spostato sul presente. In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale e dal lavoro da remoto, De Bona sottolinea come la provincia di Belluno debba diventare un polo attrattivo per i “nuovi nomadi digitali” e per i giovani di ritorno.

  • Rientro dei cervelli: l’impegno dell’Abm nel facilitare il ritorno di professionisti che hanno maturato esperienze all’estero.
  • Valorizzazione della montagna: il lavoro come antidoto allo spopolamento dei piccoli comuni.
  • Formazione: l’importanza di investire in competenze tecniche e artigiane che rischiano di scomparire.

Un pensiero ai giovani

Un passaggio fondamentale è stato dedicato alle nuove generazioni, spesso costrette a scegliere tra la propria terra e le opportunità globali.
«Non dobbiamo aver paura dell’emigrazione se è una scelta di crescita», ha precisato De Bona, «ma dobbiamo batterci affinché il ritorno a Belluno sia una possibilità concreta, supportata da infrastrutture digitali e servizi all’altezza. Il diritto al lavoro deve coincidere con il diritto di poterlo svolgere qui, tra le nostre Dolomiti».

Conclusione: unità e solidarietà

Il messaggio si è concluso con un augurio di speranza rivolto alle Famiglie Bellunesi all’estero e alle sezioni locali, ribadendo che l’Abm continuerà a essere il ponte che connette il lavoro di ieri con le aspirazioni di domani.
«Buon 1° Maggio a chi fatica, a chi crea e a chi porta il nome di Belluno con orgoglio nel mondo. Il vostro lavoro è la nostra forza».

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Italiani a Minneapolis. Giornate passaporti il 18 e il 19 novembre

Il Consolato Generale d’Italia a Chicago comunica che, in collaborazione con il Centro Culturale Italiano di Minneapolis – St.Paul, sono indette per il 18 novembre (pomeriggio) e per il 19 novembre (mattina) due “giornate passaporti” per l’acquisizione dei dati biometrici necessari rilascio del passaporto italiano.

Notizie correlate