Vertenze bellunesi: svolta per Edim Bosch e proroga cassa integrazione alla Hydro

Redazione | 21 aprile 2026 alle 23:23 | 0 commenti

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Si muove il panorama industriale della provincia di Belluno con importanti novità riguardanti due tra i tavoli di crisi più delicati del territorio. Se per la ex Edim Bosch si profila un cambio di proprietà che punta alla continuità, per la Hydro di Feltre è stato raggiunto un accordo fondamentale per la tutela del reddito dei lavoratori in attesa di un nuovo acquirente.

Tecnomeccanica rileva Edim Bosch: inizia una nuova fase

La vertenza Edim Bosch è giunta a un punto di svolta decisivo. Durante l’ultimo incontro per la proroga della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS), l’azienda ha ufficializzato che a rilevare gli stabilimenti di Setteville e Villasanta sarà Tecnomeccanica S.p.A..

L’acquirente è una realtà solida, specializzata nella pressofusione di alluminio per i settori automotive e illuminotecnica. Tecnomeccanica non è nuova a operazioni di salvataggio industriale: nel 2024 ha assorbito il sito Marelli di Crevalcore e nel 2018 la Mea s.r.l., consolidando competenze interne nella progettazione e nello stampaggio.

Le richieste dei sindacati

Nonostante l’ottimismo per l’arrivo di un partner industriale strategico, Fiom, Fim e le RSU mantengono alta l’attenzione. I sindacati hanno già richiesto un confronto urgente per discutere tre punti cardine:

  • Perimetro occupazionale: garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro.
  • Piano industriale: presentazione di un progetto solido e di lungo periodo.
  • Tutela dei diritti: definizione dei termini del passaggio di proprietà per salvaguardare le condizioni contrattuali dei dipendenti.


Hydro Feltre: accordo sulla CIGO e tavolo al Ministero

Novità positive arrivano anche dal fronte Hydro Feltre. Lo scorso 20 aprile è stata firmata l’intesa per la proroga della Cassa Integrazione Ordinaria fino al 12 luglio. Lo strumento si è reso necessario per gestire il fermo produttivo causato dal grave incendio che ha danneggiato la sottostazione elettrica del sito.

Integrazione del reddito e tutele

L’accordo raggiunto garantisce condizioni migliorative per i lavoratori:

  • Integrazione salariale: la CIGO coprirà fino al 78% della retribuzione lorda, salendo all’80% per chi ha una RAL inferiore ai 30 mila euro.
  • Istituti contrattuali: garantita la piena maturazione di ferie, tredicesima, quattordicesima e PAR per tutto il periodo.

Il futuro del sito

Messa in sicurezza la parte economica, l’attenzione si sposta ora sulla cessione dell’attività. Il prossimo 11 maggio è stato convocato un tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per verificare le manifestazioni d’interesse dei potenziali acquirenti che stanno già effettuando sopralluoghi nello stabilimento. Per Stefano Bona (Fiom) e Mauro Zulian (Fim), la compattezza dimostrata dai lavoratori nel difendere la propria dignità è stata la chiave per ottenere questi primi risultati.

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