La solidarietà attraversa il cuore delle Dolomiti. È partita questa mattina, martedì 21 aprile 2026, da Piazza Duomo a Belluno, la tappa locale di Run4Hope, il Giro d’Italia podistico solidale che ogni anno mobilita migliaia di podisti in staffette regionali contemporanee.
L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi a favore della ricerca sulla fibrosi cistica infantile. Un appuntamento che vede la provincia di Belluno protagonista di un passaggio simbolico e atletico di grande rilievo.
Carabinieri e Alpini: una staffetta per la vita
A testimoniare il forte legame tra le istituzioni militari e il territorio, la tappa odierna ha visto scendere in strada una squadra d’eccezione. I Carabinieri del Comando Provinciale di Belluno, alla loro terza partecipazione consecutiva, hanno schierato 13 atleti, correndo fianco a fianco con i militari del 7° Reggimento Alpini.
L’unione tra le “fiamme d’argento” e le “penne nere” ha dato vita a un momento di sport che va oltre la competizione, trasformando la fatica della corsa in un messaggio di speranza per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
Il percorso: da Belluno a Vittorio Veneto
Il “testimone” della solidarietà ha lasciato il capoluogo bellunese alle 09:30, imboccando un percorso impegnativo e panoramico:
- L’ascesa al Nevegal: la prima sfida altimetrica della giornata;
- La discesa verso le Cornolade: con il passaggio suggestivo lungo le sponde del Lago di Santa Croce;
- Il Fadalto: la direttrice storica che collega le province di Belluno e Treviso.
La corsa si è conclusa in Piazza del Popolo a Vittorio Veneto, dove il testimone è stato consegnato ai maratoneti della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto. Da qui, la staffetta proseguirà il suo viaggio verso Conegliano, Treviso e, infine, Venezia, dove si chiuderà il percorso regionale il prossimo 26 aprile.
Un evento nazionale
Run4Hope si conferma un modello unico di sport solidale in Italia. Dal 18 al 26 aprile, tutta la penisola è attraversata da staffette sincronizzate che trasformano ogni chilometro percorso in un contributo concreto alla ricerca scientifica. La partecipazione dei Carabinieri e degli Alpini a Belluno sottolinea, ancora una volta, come la montagna sappia rispondere con generosità e spirito di corpo alle chiamate che arrivano dal mondo della solidarietà.




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