Si è conclusa a Roma, nella cornice di Villa Miani, la 25ª edizione del Forum internazionale di Confcommercio, un appuntamento cruciale per analizzare gli scenari dei prossimi anni. L’evento, intitolato “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000”, ha riunito i principali attori economici e istituzionali per discutere le trasformazioni del mercato globale e i loro riflessi sulle realtà locali.
Una visione globale per il territorio bellunese
A portare la voce del sistema terziario bellunese è stato Paolo Doglioni, presidente territoriale di Confcommercio, che ha preso parte ai lavori insieme ai vertici nazionali della Confederazione. Il dibattito ha beneficiato di contributi di alto profilo, tra cui analisi di esponenti del Governo e relazioni tecniche di esperti di fama mondiale e premi Nobel.
Doglioni ha evidenziato come la partecipazione a questi tavoli sia fondamentale per ottenere una visione prospettica degli eventi internazionali. Comprendere le dinamiche dell’economia mondiale è infatti il primo passo per anticipare e gestire le ricadute che i grandi mutamenti globali avranno inevitabilmente sulla dimensione economica della provincia di Belluno.
La sfida del personale e la qualità del lavoro
Uno dei temi centrali della seconda giornata è stato il mercato del lavoro, con un focus specifico sulla difficoltà di reperimento del personale, un problema che sta colpendo duramente anche le imprese del territorio dolomitico.
Secondo l’analisi emersa dal Forum, la carenza di collaboratori deve essere affrontata attraverso un impegno comune per migliorare la qualità della contrattazione:
- Giustizia e adeguatezza: i rapporti tra imprese e lavoratori devono essere basati su criteri di equilibrio e rispondenza alle nuove necessità sociali.
- Responsabilità datoriali: le organizzazioni hanno il compito di creare presupposti contrattuali che rendano il settore dei servizi e del commercio nuovamente attrattivo.
- Impegno locale: l’azione di Confcommercio si sta concentrando nel tradurre le linee guida nazionali in soluzioni concrete per le piccole e medie imprese del bellunese.
Il messaggio uscito dal Forum di Roma è chiaro: per superare le incertezze del decennio in corso, è necessario unire la capacità di visione internazionale a una forte responsabilità verso il benessere economico e sociale dei singoli territori.




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