La solidarietà e l’informazione scientifica si incontrano nelle hall degli ospedali bellunesi per celebrare il “D-Day, Donation Day”. L’Ulss Dolomiti, attraverso il proprio Coordinamento Locale Trapianti, ha aderito con convinzione alla Giornata Regionale per la promozione della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule, un’iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza su un tema cruciale per la vita di molti pazienti.
Per l’occasione sono stati programmati diversi punti informativi dove personale sanitario specializzato, affiancato dai volontari dell’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), sarà a disposizione per illustrare i processi clinici, organizzativi e normativi che regolano il sistema dei trapianti. Giovedì 16 aprile i presidi saranno attivi presso gli ingressi degli ospedali di Belluno e Feltre, dalle 8.00 alle 16.00, e ad Agordo, dalle 9.00 alle 12.00. Il ciclo di incontri si concluderà venerdì 17 aprile con la presenza informativa all’ospedale di Pieve di Cadore nella fascia mattutina.
L’attività del Coordinamento Locale Trapianti rappresenta un’eccellenza silenziosa ma costante del territorio. Oltre alla gestione degli aspetti amministrativi e clinici, l’equipe svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio giornaliero dei potenziali donatori e, soprattutto, nel supporto umano alle famiglie colpite dal lutto, accompagnandole verso una scelta donativa consapevole e informata. I dati relativi all’anno 2025 confermano l’importanza di questo impegno: in provincia sono stati effettuati 8 prelievi multiorgano, 12 multitessuto e ben 152 prelievi di tessuti oculari, a cui si aggiunge un’intensa attività di prelievo da vivente per tessuti osteotendinei, vascolari e membrane amniotiche.
Il trend positivo sembra confermato anche dai primi mesi del 2026, con 39 prelievi di tessuti oculari già effettuati nel solo primo trimestre. Attraverso il D-Day, l’Ulss Dolomiti mira a consolidare questa cultura del dono, trasformando la consapevolezza individuale in una risorsa collettiva capace di offrire nuove speranze di cura. La partecipazione dei cittadini ai punti informativi è dunque un passo fondamentale per dissipare dubbi e rafforzare una rete di solidarietà che pone la provincia di Belluno ai vertici della generosità regionale.




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