Il Presidente della Repubblica dell’Ecuador, Daniel Noboa, ha confermato la persistenza di un conflitto armato interno nel Paese con la firma del Decreto Esecutivo n. 55 del 16 luglio 2025. La decisione è stata adottata in risposta all’intensificarsi di episodi di criminalità e violenza registrati su tutto il territorio nazionale.
Le autorità invitano i cittadini presenti nel Paese ad adottare la massima prudenza, limitando gli spostamenti alle sole necessità e attenendosi alle disposizioni delle autorità locali.
Stato di eccezione prorogato in numerose province fino al 2 giugno 2026
A partire dal 2 aprile 2026, lo stato di eccezione è stato nuovamente applicato per ulteriori 60 giorni, con scadenza prevista il 2 giugno 2026. La misura riguarda le province di:
- El Oro
- Santa Elena
- Guayas
- Los Rios
- Manabì
- Pichincha (che include la capitale Quito)
- Esmeraldas
- Santo Domingo de los Tsáchilas
- Sucumbios
Sono inoltre interessati i cantoni di:
- Echeandía e Las Naves (provincia di Bolivar)
- La Maná (provincia di Cotopaxi)
- La Troncal (provincia di Cañar)
Tra le misure previste rientra la sospensione del principio dell’inviolabilità del domicilio e della corrispondenza, adottata per fronteggiare il persistente aumento delle attività criminali nei territori considerati a maggiore rischio. Al momento non è stato introdotto il coprifuoco.
Raccomandazioni per i cittadini e per i viaggiatori
Si sconsiglia ai cittadini italiani non residenti e in transito nel Paese, anche per motivi turistici, di soggiornare nelle zone costiere, con particolare riferimento alle città di:
- Guayaquil
- Manta
- Esmeraldas
È richiesta inoltre massima cautela negli spostamenti lungo la frontiera nord con la Colombia e la frontiera sud con il Perù.
Le autorità raccomandano di privilegiare l’ingresso nel Paese per via aerea, considerata più sicura, soprattutto nei casi in cui l’attraversamento delle frontiere terrestri sia urgente e strettamente necessario.
Restrizioni all’ingresso via terra per i cittadini stranieri
Le autorità di frontiera ecuadoriane potrebbero continuare ad applicare misure restrittive per l’ingresso nel Paese via terra da Colombia e Perù.
Salvo alcune eccezioni, i viaggiatori stranieri dovranno:
- esibire un certificato dei precedenti penali relativo agli ultimi cinque anni
- presentare il documento debitamente apostillato e tradotto in lingua spagnola
In alternativa, è possibile sottoporsi a una verifica da parte delle autorità locali tramite il database nazionale denominato SIMIEC, che consente di accertare eventuali impedimenti all’ingresso nel Paese.
Aeroporti operativi e contatti di emergenza
Gli aeroporti risultano attualmente operativi in tutte le città dell’Ecuador. Per informazioni aggiornate sullo stato dei voli, è consigliato verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento.
Per situazioni di emergenza, l’Ambasciata d’Italia a Quito rimane raggiungibile telefonicamente al numero:
+593 999 780 861
Eventuali segnalazioni relative a una presenza temporanea nel Paese possono essere inviate agli indirizzi:
- segreteria.quito@esteri.it
- consolare.quito@esteri.it
Le autorità invitano infine i cittadini a registrare il proprio viaggio tramite il portale “Dove siamo nel mondo” o attraverso l’applicazione “Viaggiare Sicuri”, attivando la geolocalizzazione.


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