Editoria indipendente e arte: a Villa Buzzati arriva il «Giornaletto clandestino»

Redazione | 27 marzo 2026 alle 23:43 | 0 commenti

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Lunedì 30 marzo, alle ore 18:30, il Granaio di Villa Buzzati ospiterà l’evento conclusivo della rassegna «Stampare fuori dalle righe – intelligenza e coraggio dell’editoria indipendente». L’iniziativa, promossa dall’Associazione Villa Buzzati e curata da Martina Gennari, Alfonso Lentini e Valentina Morassutti, pone i riflettori su un esperimento culturale unico nel panorama bellunese: il «Giornaletto clandestino».

Un laboratorio di comunità al museo Burel

Il progetto nasce all’interno del Burel, il museo d’arte contemporanea situato nel centro storico di Belluno. Sotto la direzione di Daniela Zangrando, il museo — che prende il nome da una delle vette più iconiche del gruppo della Schiara — si è affermato come un centro di ricerca e sperimentazione capace di far dialogare il contesto montano con le avanguardie internazionali.

Il «Giornaletto clandestino» rappresenta la sintesi di questa missione: non un semplice prodotto editoriale, ma un dispositivo culturale che trasforma la parola scritta in uno spazio di condivisione. Ispirandosi alla tradizione delle pubblicazioni autoprodotte e fuori dai circuiti commerciali, il foglio invita artisti, studiosi e curatori a contribuire a una riflessione collettiva sul concetto di comunità.

Scrittura e diffusione informale

La particolarità del progetto risiede nella sua modalità di distribuzione. Il «Giornaletto» è pensato per abitare i luoghi della quotidianità: oltre alla sede del Museo, le copie vengono diffuse in modo informale in caffè, locali e librerie della città, stimolando una circolazione delle idee libera e spontanea. L’obiettivo è quello di sottrarre la lettura e la scrittura alle logiche tradizionali, restituendo loro una dimensione di cura e di confronto attivo.

L’appuntamento a Villa Buzzati sarà l’occasione per approfondire le dinamiche di questo esperimento e per visitare una piccola esposizione tematica allestita nel Granaio. La mostra raccoglie libri, riviste e oggetti che raccontano il mondo dell’editoria indipendente, offrendo una panoramica su chi, oggi, sceglie di “stampare fuori dalle righe”.

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