Restaurato il manoscritto 430 di Urbano Bolzanio: a Palazzo Crepadona la restituzione alla comunità di un prezioso testimone del Rinascimento bellunese

Valentina Damin | 24 marzo 2026 alle 11:01 | 0 commenti

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Sarà una serata dedicata alla storia, alla cultura e all’identità del territorio quella in programma giovedì 26 marzo alle ore 18.00 a Palazzo Crepadona, dove verrà presentato ufficialmente il restauro del manoscritto 430 dell’umanista Urbano Bolzanio.

L’iniziativa, dal titolo “Memoria restituita. Il codice 430 di Urbano Bolzanio: un prezioso testimone del Rinascimento bellunese”, rappresenta il momento pubblico di restituzione alla comunità di un lavoro di recupero e valorizzazione avviato nei mesi scorsi. Il restauro è stato reso possibile grazie al sostegno del Soroptimist International Club Belluno Feltre e dell’ufficio consulenti finanziari di Banca Mediolanum.

Un intervento di tutela del patrimonio culturale

Il manoscritto 430, conservato presso la Biblioteca civica, è riconosciuto come un autografo di Urbano Bolzanio (1442-1524), figura di primo piano dell’umanesimo veneto bellunese. Il codice contiene traduzioni attribuite all’umanista e rappresenta una testimonianza di valore per la storia culturale locale.

Secondo il sindaco Oscar De Pellegrin, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale costituiscono una responsabilità civica condivisa. Il restauro del manoscritto viene interpretato come un gesto di attenzione verso la memoria storica e come un impegno a trasmettere alle generazioni future i beni culturali ricevuti in eredità. In questo percorso, la collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio viene considerata un elemento fondamentale per mantenere vivo e riconosciuto il patrimonio culturale.

La presentazione del lavoro di restauro

Durante la serata interverranno Graziella De Pra, presidente del Soroptimist Belluno Feltre, la restauratrice Viviana Molinari, che illustrerà gli interventi eseguiti sul manoscritto, e Rudi De Sandre, che approfondirà la storia e i contenuti del codice.

L’assessore alla cultura Raffaele Addamiano ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti il risultato di una collaborazione tra pubblico e privato orientata alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale. L’intervento ha consentito di restituire leggibilità e condizioni di conservazione adeguate a un bene di rilevanza storica, culturale e artistica.

Un patrimonio accessibile alla comunità

Nel corso dell’incontro verranno illustrati nel dettaglio gli interventi realizzati per garantire la conservazione del manoscritto, che continuerà a essere custodito presso la Biblioteca civica, a disposizione degli studiosi e della comunità.

L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e documentale cittadino, con l’obiettivo di renderlo sempre più accessibile e condiviso.

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