Il perdurare del conflitto in Ucraina e la nuova instabilità nel Golfo Persico stanno delineando uno scenario di forte incertezza per il tessuto produttivo bellunese. Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno, ha lanciato un monito sulle pesanti ripercussioni economiche che colpiscono le aziende locali, strette tra l’aumento dei costi delle forniture e il blocco delle rotte commerciali verso il Medio Oriente.
Export: interrotto il trend positivo verso gli Emirati
Prima dello scoppio delle ostilità, il settore manifatturiero bellunese stava registrando performance record nell’area del Golfo. Nel 2025, l’export verso gli Emirati Arabi Uniti aveva superato i 95 milioni di euro, con una crescita del +31% rispetto al 2022. L’intero mercato mediorientale valeva per la provincia oltre 210 milioni di euro (+12,5% sul 2023). La guerra ha bruscamente interrotto questa traiettoria di crescita, mettendo a rischio commesse e partnership consolidate.
Carburanti: il nodo delle accise e il fondo per l’autotrasporto
Il settore dell’autotrasporto, vitale per la logistica regionale, si trova ad affrontare costi del carburante che incidono ormai per il 30-35% sulle spese operative.
“Il fondo governativo da 100 milioni di euro per il credito d’imposta è un segnale importante”, afferma Scarzanella, auspicando però che la burocrazia non ne rallenti l’efficacia. Tuttavia, il taglio delle accise di 20 centesimi viene considerato solo una misura tampone. Con il petrolio stabilmente sopra i 100 dollari al barile, le categorie artigiane chiedono interventi strutturali per evitare che i margini di guadagno, già inferiori al 3%, vengano totalmente azzerati.
Energia e Gas: le stime dei rincari in fattura
Le previsioni del consorzio CAEM per il mese di marzo indicano aumenti significativi che saranno visibili nelle fatture di aprile:
- Energia Elettrica: si stima un aumento della materia prima tra il 21% e il 24% rispetto a febbraio. Il peso finale in bolletta per le aziende più strutturate crescerà tra il 7% e l’11% in un solo mese.
- Gas Naturale: lo scenario è ancora più critico, con un incremento stimato del costo totale della fattura (al netto dell’IVA) tra il 18% e il 20% rispetto a febbraio.
Difesa dalle speculazioni e transizione energetica
Confartigianato invita gli imprenditori alla cautela, mettendo in guardia contro broker energetici che promettono soluzioni miracolose facendo leva sulla paura. La strategia suggerita è duplice:
- Monitoraggio: rivolgersi agli sportelli dedicati per analizzare l’andamento reale del mercato senza decisioni impulsive.
- Autonomia: puntare nel lungo periodo su autoproduzione e autoconsumo.
A questo proposito, l’associazione promuove l’adesione a A-CERTA, la comunità energetica rinnovabile pensata per permettere alle piccole imprese di installare impianti fotovoltaici e condividere energia pulita, riducendo la dipendenza dai mercati internazionali e dalle fluttuazioni geopolitiche.




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