Colpo di coda dell’inverno in Veneto: da mercoledì neve a bassa quota e temperature artiche

Redazione | 23 marzo 2026 alle 23:11 | 0 commenti

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Il Centro Valanghe di Arabba ha emesso un bollettino sperimentale di previsione nevicate per i prossimi giorni, segnalando un deciso cambio di scenario meteorologico sulle montagne venete. Dopo una breve fase di stabilità, un’irruzione d’aria artica promette di riportare il paesaggio alpino e prealpino a condizioni tipicamente invernali.

L’evoluzione meteo: aria artica in arrivo

Sebbene la giornata di oggi e quella di domani siano caratterizzate da un tempo stabile e temperature in linea con la media stagionale – grazie a un promontorio di alta pressione di matrice atlantica – la situazione è destinata a mutare radicalmente nella giornata di mercoledì.

L’approfondimento di una saccatura dal Nord Atlantico convoglierà infatti verso l’arco alpino correnti molto fredde di origine artica. Questo movimento determinerà un episodio pluvionevoso diffuso a partire dal pomeriggio di mercoledì, accompagnato da un sensibile calo delle temperature e da un rinforzo dei venti settentrionali in alta quota.

Neve fino a fondo valle: le aree interessate

Il bollettino, valido fino alla mezzanotte di mercoledì 25 marzo (esteso sperimentalmente fino a giovedì 26), indica assenza di fenomeni per le prime 48 ore, ma nevicate diffuse per la seconda metà della settimana in tutti i settori montani della regione.

Secondo le stime tecniche, i fiocchi potrebbero spingersi molto in basso:

  • Dolomiti (Alto Agordino, Cadore, Comelico, Ampezzano): limite delle nevicate inizialmente tra i 1400 e i 1600 metri, in rapido abbassamento fino a fondo valle durante la notte.
  • Prealpi (Bellunesi, Vicentine e Veronesi): quota neve prevista tra i 1600 e i 1800 metri, con possibilità di accumuli fino ai fondovalle prealpini nelle ore più fredde.

Temperature e venti

L’irruzione d’aria polare non porterà solo precipitazioni, ma anche un crollo termico significativo. Entro la notte di mercoledì, i valori si porteranno su standard pienamente invernali, aumentando il rischio di ghiaccio sulle strade di montagna. Si raccomanda pertanto la massima prudenza negli spostamenti e il controllo delle dotazioni invernali sui veicoli.

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