Un grave incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi, domenica 22 marzo 2026, interessando un edificio residenziale e una struttura agricola nel cuore del comune cadorino. Grazie alla prontezza di un operatore dei Vigili del Fuoco, si è evitato che l’episodio si trasformasse in tragedia.
La dinamica del salvataggio
L’allarme è scattato intorno alle 14:40 in via della Chiesa. Il primo a intervenire è stato un Vigile del Fuoco del Comando di Belluno che si stava recando a Cortina d’Ampezzo per motivi di servizio. Notata la densa colonna di fumo nero che si levava dall’abitato, il soccorritore ha deviato il percorso riuscendo a entrare nell’edificio e a portare all’esterno l’unico occupante presente in quel momento.
L’intervento dei soccorsi
Sul posto è successivamente confluito un imponente schieramento di forze. Complessivamente 25 unità dei Vigili del Fuoco hanno lavorato per circoscrivere le fiamme. Oltre ai mezzi provenienti dal distaccamento di Cortina d’Ampezzo, sono intervenuti i volontari di:
- Borca di Cadore
- Valle di Cadore
- San Vito di Cadore
L’azione coordinata dei pompieri ha permesso non solo di domare il rogo, impedendo che si estendesse alle abitazioni limitrofe, ma anche di individuare e trarre in salvo il cane della persona soccorsa, rimasto intrappolato tra le mura domestiche.
I danni e l’agibilità
L’incendio ha causato danni strutturali rilevanti, concentrandosi in particolare sulla copertura del fabbricato (disposto su tre piani) e sull’adiacente fienile, completamente avvolto dalle fiamme. Al termine delle prime verifiche tecniche, i due appartamenti che compongono lo stabile sono stati dichiarati inagibili.
Al momento sono ancora in corso le operazioni di bonifica e la messa in sicurezza dei resti della copertura per scongiurare nuovi focolai. I tecnici del Comando di Belluno sono impegnati nei rilievi per accertare le cause che hanno dato origine al rogo.







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