Il governo dell’Ecuador ha confermato la persistenza del conflitto armato interno nel Paese e il mantenimento di misure straordinarie di sicurezza in diverse aree del territorio nazionale. La situazione è stata formalmente riconosciuta con la firma del Decreto Esecutivo n. 55 del 16 luglio 2025 da parte del presidente della Repubblica Daniel Noboa.
La decisione è stata adottata in risposta all’intensificazione di episodi criminali e di violenza registrati negli ultimi mesi in varie zone del Paese.
Stato di eccezione in diverse province
Le autorità ecuadoriane hanno stabilito la proroga dello stato di eccezione per ulteriori 30 giorni, a partire dal 1° marzo 2026 e fino al 1° aprile 2026.
La misura riguarda le province di El Oro, Santa Elena, Guayas, Los Rios, Manabì, Pichincha (che include la capitale Quito), Esmeraldas, Santo Domingo e Sucumbios. Lo stato di eccezione si estende inoltre ai cantoni di Echeandia e Las Naves nella provincia di Bolivar e a La Maná nella provincia di Cotopaxi.
Tra le misure previste figura la sospensione del principio dell’inviolabilità del domicilio e della corrispondenza. Il provvedimento è stato adottato con l’obiettivo di contrastare l’aumento delle attività criminali nelle aree interessate. Al momento non è previsto il coprifuoco.
Raccomandazioni di sicurezza per i cittadini italiani
Ai cittadini italiani presenti nel Paese viene raccomandata la massima cautela. Le indicazioni prevedono di limitare gli spostamenti alle sole necessità e di attenersi alle disposizioni delle autorità locali.
Si sconsiglia inoltre ai cittadini italiani non residenti e ai turisti di soggiornare nelle zone costiere, in particolare nelle città di Guayaquil, Manta ed Esmeraldas e nelle aree circostanti.
Particolare prudenza viene raccomandata anche negli spostamenti lungo la frontiera settentrionale con la Colombia.
Controlli alle frontiere e ingresso nel Paese
Le autorità di frontiera ecuadoriane potrebbero continuare ad applicare una misura restrittiva per l’ingresso via terra dalla Colombia e dal Perù. In base a questa disposizione, i cittadini stranieri potrebbero essere tenuti a presentare un certificato dei precedenti penali relativo agli ultimi cinque anni, rilasciato dal Paese di origine o di residenza legale, debitamente postillato e tradotto in lingua spagnola.
In alternativa, i viaggiatori possono essere sottoposti a una verifica da parte delle autorità locali attraverso un database nazionale denominato SIMIEC, che consente di individuare eventuali impedimenti all’ingresso nel Paese.
In caso di necessità di attraversamento delle frontiere terrestri, è consigliato seguire le indicazioni delle autorità locali. L’ingresso in Ecuador per via aerea è al momento ritenuto più sicuro.
Operatività degli aeroporti e contatti di emergenza
Gli aeroporti risultano attualmente operativi in tutte le città dell’Ecuador. Per aggiornamenti sui voli è consigliato verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento.
Per emergenze, l’Ambasciata d’Italia a Quito è raggiungibile al numero +593999780861. Eventuali segnalazioni relative a una presenza temporanea nel Paese possono essere inviate anche agli indirizzi segreteria.quito@esteri.it e consolare.quito@esteri.it.
I cittadini italiani sono invitati a segnalare il proprio viaggio registrandosi sul portale “Dove siamo nel mondo” oppure tramite l’applicazione “Viaggiare Sicuri”, attivando la geolocalizzazione




0 commenti