Si è concluso nel pomeriggio di oggi, domenica 15 marzo 2026, il recupero di quattro giovani escursionisti vicentini rimasti bloccati al Bivacco Col Mandro (1.840 metri di quota), nel territorio di San Tomaso Agordino. La comitiva, composta da ragazzi di età compresa tra i 19 e i 24 anni, ha chiesto aiuto alla Centrale del 118 dopo essersi svegliata circondata da mezzo metro di neve fresca caduta durante la notte.
L’allarme e la gestione dell’attesa
La chiamata di emergenza è scattata già nella mattinata. Tuttavia, le condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da una fitta nebbia, hanno inizialmente impedito l’invio dei mezzi aerei. Valutato l’elevato rischio di valanghe e la pericolosità del sentiero di rientro — che include un tratto verticale attrezzato con cavo d’acciaio — i soccorritori hanno ordinato ai ragazzi di rimanere all’interno della struttura, monitorando costantemente il loro stato di salute via telefono.
Il recupero con l’elicottero “Falco”
Solo nel pomeriggio si è aperto un varco tra le nubi, permettendo all’elicottero Falco del Suem di Belluno di decollare. Raggiunto il bivacco, il tecnico di elisoccorso è sceso in hovering (volo stazionario a bassa quota) per imbarcare i quattro giovani in totale sicurezza.
L’operazione è stata supportata a terra da una squadra del Soccorso Alpino della Val Biois, pronta a intervenire a piedi qualora le condizioni di volo non fossero migliorate.
Logistica e rientro
Una volta portati a valle a Cencenighe, i ragazzi sono stati assistiti dai volontari della Stazione di Alleghe. Uno degli escursionisti è stato accompagnato a recuperare l’automobile per consentire al gruppo di rientrare a casa.
L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di consultare attentamente i bollettini meteo e nivologici prima di pianificare pernottamenti in quota, specialmente in periodi caratterizzati da forte instabilità atmosferica e rapidi accumuli nevosi.




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