Si è concluso a Sanremo il Forum annuale dei Paesi Bandiera Arancione, l’importante appuntamento che riunisce i comuni d’eccellenza dell’entroterra certificati dal Touring Club Italiano. L’evento, svoltosi il 13 e 14 marzo, ha segnato una ripartenza significativa per l’associazione dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, grazie all’iniziativa del Sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola.
La Liguria, culla della qualità territoriale
La scelta della Liguria come sede del forum non è stata casuale: proprio in questa regione, nel 1998, è nato il marchio della Bandiera Arancione. Questo riconoscimento premia la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la valorizzazione del patrimonio, imponendo criteri rigorosi che si traducono spesso in un aumento delle presenze turistiche e in una migliore qualità della vita per i residenti.
Strategie contro l’overtourism: valorizzare il “96%” dell’Italia
Al convegno, tenutosi presso il Teatro del Casinò, hanno partecipato figure istituzionali di rilievo, tra cui la Ministra del Turismo Daniela Santanchè e il Vice ministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi.
I punti chiave emersi durante il panel istituzionale sono stati:
- Decentralizzazione: Il ruolo dei piccoli borghi è fondamentale per decongestionare le mete colpite dall’overtourism.
- Diversificazione dell’offerta: La Ministra Santanchè ha evidenziato come il turismo di massa si concentri solo sul 4% del territorio nazionale, rendendo necessario valorizzare il restante 96%.
- Supporto al settore: È stata sottolineata la necessità di sostenere agenzie e tour operator di fronte alle attuali incertezze geopolitiche.
Il Veneto e Borgo Valbelluna
La delegazione veneta è stata rappresentata da tre comuni d’eccellenza: Borgo Valbelluna, Cison di Valmarino e Valeggio sul Mincio. Per Borgo Valbelluna era presente l’Assessora alla Cultura e al Turismo, Chiara Scarton, che ha partecipato ai tavoli tecnici dedicati a temi cruciali come la transizione energetica, le infrastrutture e la rigenerazione urbana.
I dati presentati mostrano segnali virtuosi per i comuni “arancioni”: crescita delle presenze, stabilizzazione demografica e nascita di nuove imprese enogastronomiche. Tuttavia, il confronto ha fatto emergere anche le criticità storiche delle aree interne: lo spopolamento e la carenza di servizi primari, come scuole e presidi ospedalieri.
Il commento dell’Assessora Scarton
L’Assessora Scarton ha ribadito l’importanza della collaborazione strategica per il futuro dei borghi bellunesi:
“È emersa la necessità e l’importanza di fare rete, lavorando in collaborazione tra Enti, istituzioni e realtà del settore privato. Lo sviluppo del turismo lento e sostenibile si adatta perfettamente ai piccoli Borghi esclusi dai grandi flussi turistici”.
I lavori si sono conclusi con una visita ai borghi liguri di Dolceacqua e Apricale, esempi di eccellenza nella gestione del patrimonio e dell’accoglienza.




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