Paralimpiadi Cortina 2026: migliaia di studenti veneti protagonisti sugli spalti

Redazione | 11 marzo 2026 alle 14:56 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Anche durante le Paralimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo, come già avvenuto per le Olimpiadi, gli spalti delle principali venue si colorano di giovani spettatori. Sono oltre 3.500 studenti delle scuole del Veneto, di ogni ordine e grado, che stanno seguendo le gare di curling, sci alpino e snowboard allo stadio del curling, alla finish area dell’Olympia delle Tofane e sulla pista San Zan.

Il Progetto Scuole: sport, inclusione e territorio

La presenza dei ragazzi fa parte del Progetto Scuole, promosso dalla Regione del Veneto, in collaborazione con Fondazione Cortina e l’Ufficio Scolastico Regionale, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti ai valori olimpici e paralimpici.

«Vedere da vicino gli atleti paralimpici significa toccare con mano cosa vogliono dire determinazione, inclusione e rispetto», spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Valeria Mantovan. «Lo sport trasmette valori unici che vogliamo diventino patrimonio delle nuove generazioni».

Sinergia tra istituzioni e fondazioni

Il progetto è reso possibile dalla collaborazione tra Regione, Fondazione Cortina, Fondazione Milano Cortina e l’Ufficio scolastico regionale. Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina, sottolinea come l’iniziativa permetta ai ragazzi di «conoscere da vicino atleti di altissimo livello, scoprendo storie di forza, coraggio e determinazione».

Oltre ai 3.500 studenti presenti alle Paralimpiadi, si aggiungono gli oltre 1.200 ospitati durante le Olimpiadi, anche grazie alla collaborazione di Cortinabanca. L’iniziativa punta a promuovere non solo la pratica sportiva e i valori della montagna, ma anche la partecipazione attiva dei giovani al territorio.

Continuità e prospettive future

«Il Progetto Scuole è nato per avvicinare i giovani ai valori dello sport, della montagna e della cittadinanza attiva», conclude Longo. «Un percorso costruito negli ultimi tre anni che continuerà anche nei prossimi mesi, per rendere i ragazzi protagonisti consapevoli del futuro del nostro territorio».

L’esperienza di Cortina dimostra come lo sport paralimpico possa essere uno strumento concreto di educazione ai valori civici e alla resilienza, offrendo ai giovani l’opportunità di vivere eventi internazionali come spettatori attivi e coinvolti.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate