In una nuova puntata di “Una voce delle Dolomiti”, la rubrica quotidiana di Radio ABM – voce delle Dolomiti, il sindaco di San Vito di Cadore, Franco De Bon, ha condiviso aggiornamenti e riflessioni sul suo comune, evidenziando il ruolo delle Olimpiadi Milano–Cortina 2026 come volano per il territorio. L’amministrazione comunale ha infatti messo a disposizione la sala polifunzionale per l’accreditamento dei volontari, circa 4.000 persone arrivate da tutto il mondo, offrendo così visibilità al comune e supporto agli esercenti locali.
Il sindaco ha sottolineato come l’evento olimpico abbia contribuito a promuovere il turismo, generando benefici economici e aumentando l’attrattività del territorio. San Vito ha ospitato scuole di sci, famiglie e principianti, compensando le difficoltà iniziali dovute alla mancanza di neve con interventi di innevamento artificiale e ampliando la stagione fino a metà marzo. La valorizzazione delle strutture esistenti, come la Schiara e gli impianti di risalita, ha permesso di integrare l’offerta turistica con quella di Cortina, garantendo esperienze dedicate a famiglie e giovani.
De Bon ha poi affrontato temi di sicurezza e infrastrutture, aggiornando sui lavori per la gestione della frana sulla Corolla Marcora, con interventi congiunti di Comune, Provincia, Regione e ANAS, e sul completamento della bretella di San Vito per ridurre il traffico pesante nel centro storico, con particolare attenzione alla mitigazione paesaggistica e alla sostenibilità del progetto.
Il sindaco ha inoltre illustrato i progetti culturali e turistici futuri: dal potenziamento di aree verdi come il lago di Musigo, allo sviluppo di manifestazioni musicali e culturali, fino alla valorizzazione dei prodotti locali e delle tradizioni agricole, con l’obiettivo di rafforzare l’industria del turismo e trattenere i cittadini sul territorio.
Infine, De Bon ha rivolto un saluto agli emigranti bellunesi nel mondo, ricordando le radici comuni e l’orgoglio della comunità locale, confermando come San Vito di Cadore voglia continuare a valorizzare le proprie eccellenze naturali, culturali e sociali.




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