ArchitetturAlpinA diventa cinema. Debutta infatti il primo progetto cinematografico interamente dedicato all’architettura contemporanea delle Alpi italiane, promosso dall’Associazione Architetti Arco Alpino, di cui fa parte anche l’Ordine degli Architetti della Provincia di Belluno. Il film, intitolato Il Tempo della Montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie, sarà presentato in prima assoluta a Milano il 5 marzo 2026.
L’opera nasce dall’idea di raccontare come l’architettura possa incidere sulla vita delle comunità alpine, sostenendone l’evoluzione e immaginando nuovi scenari di futuro. Il filo conduttore è il “tempo della montagna”, un ritmo lento e profondo che modella paesaggi, persone e costruzioni, e che diventa chiave narrativa per esplorare dieci luoghi emblematici attraverso altrettanti progetti innovativi.
Un viaggio cinematografico nelle terre alte
Diretto da Francesca Molteni e Davide Fois e prodotto da Muse Factory of Projects, il film percorre 1.200 chilometri attraverso 52.000 chilometri quadrati di paesaggi alpini, raccogliendo testimonianze di architetti, abitanti, studenti, amministratori e artigiani. Ne emerge un racconto corale che intreccia visioni progettuali e storie umane, mostrando come costruire in montagna significhi confrontarsi con responsabilità, comunità e cura del territorio.
Le opere selezionate spaziano da scuole innovative a infrastrutture d’alta quota, da cave trasformate in teatri a spazi pubblici rigenerati, fino al recupero di borgate storiche. Tra i progetti rappresentati figura anche il nuovo plesso scolastico di Puos d’Alpago, firmato dagli architetti Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane, in rappresentanza della provincia di Belluno.
La première nazionale a Milano
La prima italiana del film si terrà il 5 marzo 2026 a Milano, in un momento simbolicamente collocato tra la conclusione dei Giochi Olimpici e l’avvio dei Giochi Paralimpici. L’uscita intende aprire una riflessione più ampia sul futuro delle terre alte e sulle opportunità che le Alpi rappresentano per il Paese, in un periodo in cui l’attenzione internazionale è rivolta proprio ai territori montani.
Un progetto culturale condiviso
Il film è promosso dall’Associazione Architetti Arco Alpino, che riunisce dieci Ordini professionali delle province montane del Nord Italia con l’obiettivo di diffondere la cultura del progetto e valorizzare la qualità architettonica come strumento di sviluppo sociale, ambientale ed economico. Il progetto è sostenuto da istituzioni, fondazioni e aziende, tra cui il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave, la Provincia di Belluno, la Banca Popolare di Sondrio (gruppo BPER), il Club Alpino Italiano e il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC.
La presentazione a Belluno il 19 marzo
Il film sarà presentato anche a Belluno il 19 marzo 2026 alle ore 17.30, al Cinema Italia, in un evento organizzato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Belluno e dalla Fondazione Architettura Dolomiti Belluno. La proiezione sarà seguita da una tavola rotonda che approfondirà i temi emersi dal film: il rapporto tra architettura e paesaggio alpino, le trasformazioni delle comunità montane e le prospettive culturali e sociali delle terre alte.
Interverranno l’antropologa Daniela Perco, lo scrittore e ricercatore Vincenzo Agostini e il giornalista Stefano Campolo, offrendo sguardi differenti e complementari sul modo in cui la montagna viene abitata, narrata e immaginata.
Un percorso che continua
Dopo la première milanese, Il Tempo della Montagna sarà presentato in festival, rassegne, conferenze e nelle attività culturali degli Ordini degli Architetti coinvolti. Un viaggio che, come quello raccontato nel film, attraverserà territori e comunità, portando al centro del dibattito pubblico il valore dell’architettura nelle Alpi contemporanee.




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