Prosegue a Cesiomaggiore il ciclo di incontri “Archeotracce. Percorsi di archeologia in provincia di Belluno”, promosso da Fondaco per Feltre, con un nuovo appuntamento dedicato alla promozione dell’archeologia bellunese.
Il quinto incontro è in programma sabato 28 febbraio alle ore 15 presso la Sala Polifunzionale di Pradenich, a Cesiomaggiore (BL). Al centro dell’iniziativa il tema “Archeologia a Sedico”, con un approfondimento sui siti storici e sulle realtà culturali e associative che operano nel territorio.
Il Castelliere di Noàl
Ad aprire il pomeriggio, alle ore 15, sarà l’intervento dello storico locale Gianni De Vecchi, intitolato “Archeologia a Sedico. Il Castelliere di Noàl”. L’appuntamento offrirà l’occasione di conoscere uno dei più rilevanti siti archeologici della Valbelluna, situato in posizione strategica tra il fiume Piave e il torrente Cordevole.
Le ricerche attestano che i primi insediamenti nell’area di Noàl risalgono all’età del Bronzo, tra il XIII e il XII secolo avanti Cristo. Dal nucleo originario si sviluppò un abitato fortificato, o castelliere. Dopo una fase di abbandono, nel Medioevo il sito tornò ad avere una funzione strategica con la costruzione di un castello per il controllo militare del territorio. Ancora oggi sono visibili i resti murari dell’antica torre.
Valorizzazione e attività dei volontari
Dopo una pausa prevista alle 16.30, l’incontro proseguirà con la presentazione delle attività di valorizzazione del parco archeologico di Noàl, portate avanti da un gruppo di volontari.
Lorenzo e Michele De Luca illustreranno le iniziative di comunicazione e promozione sui canali social. Annamaria De Finis racconterà l’esperienza delle visite gratuite organizzate negli ultimi anni, mentre Cristina Cadore presenterà gli itinerari di accesso al castelliere e il percorso di visita.
L’ex chiesa parrocchiale di Libano
La conclusione sarà affidata al Circolo ricreativo e culturale San Giorgio, impegnato nella valorizzazione dell’area compresa tra Libano e Bolago, nella parte alta di Sedico.
In particolare verrà illustrato il recupero strutturale e il restauro dell’ex chiesa parrocchiale di Libano, dedicata ai Santi Faustino e Giovita, che conserva una significativa testimonianza di epoca romana: la lapide votiva a Giove di Ostilio Sertoriano. A ripercorrere la storia dell’edificio e le fasi dell’intervento sarà l’architetto e volontario Serafino Marcadent.
Il progetto Archeotracce
Il progetto “Archeotracce”, promosso dal Fondaco per Feltre, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico della provincia di Belluno attraverso incontri divulgativi e momenti di confronto tra studiosi, enti e comunità locali.
In primavera–estate 2026 è prevista la collaborazione con il CAI di Feltre e con il gruppo TAM (Tutela Ambiente Montano) di Feltre per la realizzazione di iniziative di Archeotrekking dedicate alla scoperta del patrimonio archeologico bellunese.
L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento posti. La chiusura è prevista alle ore 17.30. Sarà inoltre possibile seguire l’evento in diretta streaming sul canale Facebook dell’associazione. Per informazioni: segreteria@fondacofeltre.it.




0 commenti