Con la conclusione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la Regione Veneto fa il punto sui risultati e sulle opportunità generate dall’evento, mentre il territorio si prepara ad accogliere i Giochi Paralimpici.
L’impatto delle Olimpiadi va oltre le competizioni sportive: infrastrutture moderne, servizi più efficienti, sistemi sanitari potenziati, promozione del territorio e valorizzazione delle eccellenze culturali ed enogastronomiche rappresentano un patrimonio duraturo per la regione. Accanto agli interventi materiali, cresce la cosiddetta “legacy immateriale”: competenze organizzative, coesione sociale e relazioni internazionali rafforzano il posizionamento internazionale del Veneto.
Turismo e lavoro
Il vicepresidente e assessore al Turismo e Lavoro, Lucas Pavanetto, ha sottolineato l’efficacia del modello diffuso di accoglienza realizzato attraverso Casa Veneto, che ha ospitato circa 80 eventi tra presentazioni di prodotti turistici e culturali, workshop su eccellenze enogastronomiche e iniziative artistiche, coinvolgendo stampa nazionale e internazionale. L’Osservatorio del Turismo Regionale ha registrato un aumento del tasso di occupazione delle camere nelle località montane rispetto allo stesso periodo del 2025, evidenziando effetti concreti su posizionamento e reputazione.
Economia e infrastrutture
Secondo l’assessore all’Economia, Massimo Bitonci, i Giochi hanno attivato oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, con un contributo diretto al PIL regionale di 839 milioni e circa 13.800 posti di lavoro generati dall’indotto olimpico. Il territorio bellunese ha beneficiato di 5,3 milioni di euro in progetti PR-FESR. Gli effetti positivi si estendono a tutta la filiera imprenditoriale, dagli hotel alla ristorazione, dalle produzioni locali ai servizi.
L’assessore alle Infrastrutture, Marco Zecchinato, ha evidenziato i progressi nel potenziamento della rete stradale e ferroviaria, tra cui varianti e collegamenti strategici, che miglioreranno accessibilità, sicurezza e flussi turistici anche dopo i Giochi.
Cultura, educazione e inclusione
Sul fronte culturale e educativo, Valeria Mantovan ha ricordato iniziative come il Progetto Scuole e “Generazione 2026”, che hanno coinvolto oltre 10.000 studenti in attività sportive e paralimpiche, promuovendo inclusione e sensibilizzazione sui valori olimpici. Contestualmente, mostre, eventi teatrali e proiezioni cinematografiche hanno rafforzato il dialogo tra arte e territorio.
L’assessore ai Servizi Sociali, Paola Roma, ha sottolineato il successo di tirocini inclusivi per 24 giovani con disabilità, che hanno partecipato all’accoglienza del Villaggio Olimpico, sviluppando competenze sociali, turistiche e professionali.
Salute, ambiente e mobilità
Il sistema sanitario ha garantito piena operatività e qualità dei servizi, con l’ingresso in servizio di nuovi mezzi di soccorso e strutture potenziate. La mobilità è stata ottimizzata grazie a soluzioni integrate di trasporto pubblico e piattaforme digitali, migliorando i collegamenti tra le città e le località alpine. L’assessore all’Ambiente, Elisa Venturini, ha evidenziato il contributo della Protezione Civile e del volontariato, con monitoraggi costanti e un modello operativo replicabile.
Conclusione
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 lasciano al Veneto un’eredità tangibile e strategica: infrastrutture, opportunità economiche, promozione del territorio, cultura e innovazione nei servizi pubblici. Il modello sviluppato, che integra sport, educazione e sviluppo economico, rappresenta un punto di riferimento per la programmazione futura e per la crescita sostenibile del territorio.




0 commenti