“Grazie a queste Olimpiadi siamo diventati più grandi, forti e consapevoli. Come territorio abbiamo dimostrato che le nostre non sono semplici potenzialità, ma certezze. Dobbiamo essere orgogliosi dei giorni che abbiamo vissuto, di un successo andato oltre ogni aspettativa”.
A parlare è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo nazionale Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della montagna, nelle ore in cui le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 si avviano alla conclusione con la cerimonia finale all’Arena di Verona.
Dolomiti protagoniste
“La montagna si è dimostrata all’altezza della sfida, superando tutti i test, compresi quelli legati a infrastrutture, mobilità e accoglienza – continua Berton –. Abbiamo trasmesso al mondo la bellezza delle Dolomiti e delle nostre eccellenze sportive, turistiche e manifatturiere. Gli atleti dolomitici sono stati i migliori ambasciatori del territorio”.
Il ruolo delle imprese locali è stato determinante. “Le aziende hanno lavorato senza sosta, con massima operatività e senza clamore, per garantire un evento straordinario. A loro e ai loro collaboratori va la nostra più profonda gratitudine: hanno fatto la differenza rendendo possibile un sogno”.
Guardando al futuro
Berton accoglie con favore l’idea di una Olimpiade “diffusa” a Venezia nel 2036 o 2040, avanzata dal Presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, con il sostegno del collega Vincenzo Marinese. “In quel caso le Dolomiti e il sistema Belluno potrebbero costituire il valore aggiunto. La nostra è una grande terra di sport: la strada dei grandi eventi è stata tracciata, non possiamo tornare indietro”.
Infine, il messaggio guarda alle Paralimpiadi e all’inclusione. “Le nostre Olimpiadi non sono affatto finite. Ora prepariamoci alla prossima grande sfida”, conclude Berton.




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