Manifattura bellunese torna a crescere: produzione e export in ripresa

Redazione | 22 febbraio 2026 alle 08:29 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Nel quarto trimestre del 2025 la manifattura veneta registra finalmente un’inversione di tendenza, lieve ma concreta. Produzione e fatturato tornano a crescere, gli ordini dall’estero mostrano segni di recupero nonostante la stagione dei dazi e le imprese guardano al 2026 con cauto ottimismo. Tra le province regionali, il Bellunese offre alcuni dei segnali più interessanti dopo un lungo periodo di difficoltà.

Belluno, produzione in ripresa dopo dieci trimestri difficili

Per il territorio provinciale, il dato più significativo riguarda la produzione: dopo otto trimestri consecutivi di flessione e altri due piatti, il settore torna in terreno positivo. Il miglioramento si riflette anche sul grado di utilizzo degli impianti, risalito al 71,4%, rispetto al 65% dei mesi più critici.

Il fatturato cresce in maniera differenziata: quello estero mostra un +3,3% su base annua, mentre il totale si muove appena sopra lo zero. A trainare il comparto sono soprattutto le imprese medio‑grandi della metalmeccanica, con un ruolo chiave della cosiddetta “filiera del freddo”. I dati Istat confermano un balzo del 14% per le esportazioni di macchinari industriali prodotti in provincia nei primi nove mesi del 2025.

Occhialeria in chiaroscuro

Il settore dell’occhialeria mostra segnali contrastanti: il recupero dell’export è parziale e le piccole imprese subiscono un calo netto del fatturato totale. Le esportazioni verso gli Stati Uniti, mercato chiave, sono penalizzate dai dazi con un crollo del 40%, quasi 300 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente.

Nonostante ciò, nel quarto trimestre gli ordini esteri complessivi tornano a crescere del 6,2%, grazie soprattutto alla spinta della metalmeccanica. Rimane però l’incertezza sulla tenuta della domanda nel 2026.

Opinioni degli esperti

Il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, Mario Pozza, rileva come il manifatturiero provinciale stia mostrando una capacità di reazione che sembrava smarrita nella prima parte del 2025. La crescita degli ordini e il miglioramento del sentiment tra gli imprenditori indicano un cambio di passo, pur in un contesto ancora instabile.

Antonio Santocono, presidente di Unioncamere Veneto, sottolinea che la ripresa non può dipendere solo da rimbalzi congiunturali. «Servono strumenti capaci di sostenere investimenti e diversificare i mercati», afferma, evidenziando l’importanza degli accordi con Mercosur e India. L’export veneto verso questi mercati raggiunge già i 740 e 650 milioni di euro rispettivamente, con possibilità di ulteriore crescita.

Investimenti e innovazione

Le analisi condotte con gli atenei veneti mostrano una forte accelerazione negli investimenti in tecnologie digitali. Oltre un terzo delle aziende manifatturiere punta sull’intelligenza artificiale per riorganizzare processi e modelli di business in vista di scenari internazionali sempre più imprevedibili.

Unioncamere e il sistema camerale regionale si confermano cruciali nel supportare le imprese bellunesi con formazione, finanza dedicata e accompagnamento nei processi di innovazione e internazionalizzazione, un ruolo decisivo in questa fase di ripartenza fragile.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate